| Lunedì, 06 Settembre 2010 | DOPPIAW's blog | ![]() |
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![]() alla follia più di quanto non faccia il senso d’impotenza... |
L’immaginazione è la madre di tutte le madri, che è come dire che la menzogna è la madre di tutte le concordie...O giù di lì. Nel mio piccolo sono perfettamente disinserito, la mia aria distratta viene scambiata per sintomatico mistero... E domani, per la grande trasferta, basteranno un paio di occhiali da sole. Spero solo che le tredici sveglie puntate non si inceppino. Mi torna sempre alla memoria quella notte in questi casi, ogni tanto riuscivo ad aprire gli occhi ma più della nebbia non vedevo, e mi domandavo come, dove, ma soprattutto quando sarebbe cominciato. Era un'attesa quasi snervante, sapevo che doveva accadere, ma non sapevo come sarebbe successo... ![]() ..Ancora adesso mi domando cosa fu reale e cosa partorito da ansie, paure e immaginazione.. |
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..Alla prossima fermata.. |
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Ora, dove sei, non puoi avere una costante immagine di cosa sarà la fine. Solo dopo che tu avrai perso ogni cosa tu sarai libero da qualsiasi cosa. Niente è statico, ogni cosa è terribile. Ogni cosa sta cadendo separatamente. Questa è la tua vita, non prenderne migliori di questa... ![]() |
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Ed è altrettanto difficile vedere che il filo che unisce le persone è solo una connessione fra cervelli che passa attraverso i sensi… Forse per questo si pensa che dentro l’uomo esista qualcosa di superiore alla materia, un’entità capace di dare ad ognuno un’identità consapevole che elabora pensieri, vive, capisce e in grado di stabilire valori… Forse per questo si è fatto ricorso al concetto di anima… Uno spirito esistente già prima della nascita, che deve scontare un peccato originale vivendo nei limiti di un corpo mortale. L’altra faccia dell’immortalità spirituale è l’inferno, ma se qualcuno mi domandasse come immagini l’inferno? La risposta sarebbe semplice… ![]() |
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Le maschere che portiamo sono sicuramente più interessanti da osservare della nostra vera immagine, riflettono l’essenza di qualcosa che non esiste, qualcosa di costruito per sopravvivere a noi stessi e agli altri... Questa non è una favola, non c’è il lieto fine e neanche la morale.. Da che parte diceva? Sì, in fondo a sinistra. Banalmente scontato. Ma meglio evitare.. ![]() Le parole alle volte sono un ottimo contenitore per idee che non si hanno... |
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Ognuno di noi crede di vivere qualcosa di speciale e particolare, senza accorgersi che per quanto le esperienze siano diverse hanno sempre sfumature e tratti simili, viviamo tutti quanti “prudentemente”, cambia solamente la copertina e il titolo che diamo alla nostra vita. E’ questa la nemesi, il giusto castigo a cui ogni persona è sottoposta per ricordarci che a volte è meglio fermarsi prima? Benvenuti a bordo, il capitano vi ricorda di allacciare le cinture.. ![]() (Parigi, 2003) Gli uomini prudenti durano solo lo stretto necessario per morire tranquilli. ("La poesia Prudente", Charles Bukowski 1920-1994) |
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Alle volte però succede che una piccola cosa fa scattare la memoria, che ti riporta indietro quando ancora vivevi di quelle illusioni, un profumo, è bastato quello per ammutolirmi qualche minuto.. Secondi nei quali ho vagato con la mente, piazza San Marco e l’ultimo vaporetto a mezzanotte e mezza che parte per il lido, uno sguardo d’intesa e una bottiglia di vodka in mano… ![]() |
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La sveglia perennemente ( e pigramente soprattutto ) puntata sempre sulla medesima ora, a prescindere da quante ore di sonno avrei potuto usufruire, lo stesso suono che ogni mattina segna il confine tra sogno e realtà, e i soliti prima gesti abitudinari: un bicchiere d’acqua e un miscuglio di antidolorifici, aulin, oki, mesulid, nimesulide, brofen e aspirina sempre a portata di mano. Un cocktail fatto di un poker di medicinali che neanche al caffè Pedrocchi sanno confezionare così bene, sperando che il mal di testa mattutino lasci spazio al solito vuoto intellettuale.. |
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Alle volte lo desidero, no non per un rimpianto, anzi forse uno si, ma comunque non per quello, ma per la voglia di provare a vedere me stesso “diverso”, e l’unico modo per vedere un me stesso diverso sarebbe quello di cambiare il corso degli eventi, di vivere esperienze diverse da quelle che ho vissuto.. Ho la sicurezza, direi matematica, di essere altamente svogliato e annoiato da ciò che mi circonda, non trovo interesse nelle cose quotidiane e nella ruotine, e poche cose veramente attraggono la mia curiosità e il mio interesse.. Prima di scrivere fissavo una foto, una delle tante che ho scattato, ma l’unica che ho portato con me, ho scelto quella come unico ricordo della casa dove abitavo.. ![]() E' inverosimile vedere una coda ordinata in quella piazza. La prima volta che mi si è presentata era un caos di suoni e persone, e forse è stata proprio quell'anomalia particolare di quel giorno a colpirmi... |