| Domenica, 05 Settembre 2010 | jeffry69's blog | ![]() |


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Inoltre Ciro Ferrara sarà il traghettatore fino a fine campionato..l'anno prossimo probabilmente sarà Conte (altro ex juventino) il nuovo allenatore bianconero! Io e il mio amico Maurizio Mosca (espertissimo in calciomercato) abbiamo avuto dei contatti con dei famosi procuratori e abbiamo scoperto le future trattative delle juventus per riportare dei fenomeni in bianconero: Dimas ![]() Blanchard ![]() Oliseh ![]() Pericard ![]() Alla prossima vi sveleremo altre importantissime notizie di calciomercato! |
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![]() “E che c'azzecca?” - Antonio Di Pietro su qualunque cosa. “Non condanno mai nessuno con il condizionale perchè ho paura di sbagliare. ” - Antonio Di Pietro “È stato da sempre uno dei miei più grandi insuccessi...” - Il Congiuntivo su Antonio di Pietro “Brutto rivoltarsi nella tomba, eh?” - Dante Alighieri a Manzoni su Antonio di Pietro “Berlusconi è Fascista, anzi no Nazista, anzi no un Visitors!” - Antonio di Pietro sull'evoluzione democratica di Berlusconi “È un uomo che mi fa orrore!” - Membro del PdL su Antonio Di Pietro “Mio figlio ha commesso un piccolo errore. Se fosse stato figlio di Mastella lo si poteva crocifiggire però!” - Di Pietro sul figlio che raccomandava gli amici Antonio Di Pietro è nato tanto tempo fa a Montenero di Bisaccia (Campo-brunetta, Molise), dal testicolo sinistro di Piero Angela. Quarto di tre figli e fratello di Carmen Di Pietro, mostrò precocemente le sue doti di giudice processando un suo compagno di scuola alle elementari e condannandolo a 23 minuti dietro la lavagna perchè aveva pensato di rubargli la merendina. Che lui stesso non aveva. Nonostante l'aspetto, è umano e non, come sostengono alcuni, caprino. CARRIERA Subito dopo questa prima dimostrazione di bravura, il direttore della scuola, un certo SISMI, decise di fargli fare il salto passandolo direttamente in IV liceo. Dopo 8 anni passò in quinta, poi in sesta. Finite le marce si iscrisse a giurisprudenza mostrando che era quella la sua materia preferita, e non la grammatica e/o la sintassi e finì per laurearsi alla prestigiosa università di Ouagadougou nel Burkina Faso. Famoso come pm di Mani Pulite, viene ricordato perchè fece più audience lui in una seduta del processo che Colpo Grosso per videolesi su Radio Occhio Vivo. In tempi recenti ha deciso di fare resistenza al cavaliere oscuro (colui che non si può nominare) al grido di "E che c'azzecca?" Inoltre per accumulare fama, si è trasferito per breve tempo a Cabot Cove, dove sembra che siano richiesti in gran quantità magistrati e giudici di eccellente preparazione. MONTENERO DI SACCOCCIA Da quando il suo paese natale è diventato famoso perchè gli diede i natali, le pasque, i ferragosti, ecc. vari sindaci succedutisi nel tempo hanno proposto di cambiare il nome del paese in "Montenero di Borsetta" o, anche, ".. di Marsupio" perchè la bisaccia dà l'idea di un ladruncolo che si aggira in cerca di furtunia" cosa che mal si addice a un concittadino giudice. Antonio di Pietro accetta varie locuzioni sulla sua origine, tranne una, "chietino", perchè da più l'idea di un suo aggettivo (cretino) che della sua origine, nonostante tale aggettivo sia comunque calzante. IL DIPIETRESE Di Pietro, con le sue eccezionali doti linguistico-oratorie, ha addirittura creato una nuova lingua: il Dipietrese. Si tratta di un idioma più complesso dell'Aramaico che suona come una via di mezzo tra l'analfabetico antico e l'arabo moderno. Questo suo idioma è molto adatto ad essere trascritto nella scrittura cuneiforme babilonese. Tipica espressione usata dai parlanti dipietrese, quasi un intercalare, è: ma che c'azzecca? Altra caratteristica del Dipietrese è quella di aprire infiniti discorsi all'interno di un unico intervento, con la conseguenza che la metà rimangono in sospeso. Nel corso di Manipulite venne usato negli interrogatori. Dovette intervenire Amnesty International per liberare gli interrogati da questa tortura disumana, ma non tutti superarono il trauma: alcuni si tolsero la vita. (Secondo una corrente di pensiero assai diffusa tra quella parte di itagliani definiti coglioni dal Piccolo Ossigenato, codesta fu una fortuna per la futura repubblica, quantunque bananifera, altrimenti oggi ricoprirebbero cariche ministeriali nel cesso dell'anzidetto Little Redman). Le sua frasi preferite, oltre a "ma che c'azzecca?" sono: "Tu segui me", oppure:"È veeero o non è veeero?". CURIOSITA' - Sa cosa sia un dizionario e ne ha diversi in casa, ma non ha mai capito a cosa servano. Nel dubbio,li usa per pareggiare le gambe del tavolino traballante. - Detesta la Ruota della fortuna perchè non riesce mai ad indovinare, però apprezza molto la svedese. - Ha suonato il Basso (Brunetta) per Elio e le Storie Tese - Quando l'hanno beccato che usciva con Ela Weber s'è giustificato dicendo che parlavano lo stesso "italiota correggiuto" - Grillo e Travaglio lo apprezzano ma solo quando scrive sul suo blog, quando invece lo sentono parlare hanno un attacco di cuore. |
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Questa soluzione potrebbe servire anche per ricavare un armadio a muro in una stanza da letto molto spaziosa. Costruiremo il nostro tramezzo incominciando dallo scheletro in legno e rivestendolo con dei pannelli in cartongesso. Soluzione che ci preserverà dalla posa dell' intonaco, basterà infatti stuccare e pitturare il tramezzo per avere la nostra parete finita. MATERIALI DA PREPARARE Per prima cosa bisognerà procurarsi delle traverse in legno grezzo di sezione adeguata, si consigliano almeno quelli di 10x5 cm. Naturalmente si devono acquistare dei pannelli in cartongesso, reperibili in una gamma di spessori e misure, e di solito con bordi bisellati o squadrati. Conservarli inclinandoli sempre di taglio contro una parete uno contro l'altro. Molto importante sarà l'uso di una fune gessata retrattile, vale a dire una corda imbevuta di polvere colorata all'interno di un involucro. Non devono mancare chiodi da carpentiere da 10 cm per il fissaggio dei montanti in legno e quelli speciali per il cartongesso di lunghezza adeguata allo spessore dei pannelli. INCHIODARE LA STRUTTURA Ricordiamo i vari metodi per i fissaggi dei montanti ai traversi in legno. Come si vede dall'immagine, si potrà scegliere l'inchiodatura ad obliquo, a giunto rinforzato o a giunto a canale. Inoltre bisogna munirsi di: # una sega o di una taglierina per il taglio dei listelli in legno e dei pannelli in gesso; # tasselli ad espansione per il fissaggio dei traversi; # una livella e di un filo a piombo. TRACCIAMENTO DELLO SCHELETRO Una volta identificata la posizione per la parete divisoria, e tracciate le linee guida sulle pareti laterali e sul soffitto con la fune gessata, si riporterà sul pavimento una traversa di legno segnando sulla stessa le posizioni ( interasse dai 40 a 60 cm ) dei montanti verticali. Ricordarsi di tracciare il vano porta che dovrà essere di larghezza superiore all'apertura della stessa, e di una misura doppia rispetto allo spessore del telaio. Lasciare comunque anche uno spazio superiore a 0,5 centimetri di gioco tra il telaio e i montanti. FISSAGGIO E MONTAGGIO SCHELETRO Una volta fissata la traversa al pavimento si procede allo stesso modo con quella a soffitto che andrà puntellata con tasselli ad espansione. Verificare con una livella o con un filo a piombo che il traverso a soffitto sia sulla stessa verticale di quello a pavimento. Misurare l'altezza tra i due montanti e tagliare a misura due traverse che dovranno essere inserite a forza sulle due pareti laterali e fissate anch'esse con tasselli ad espansione. Tagliere il montante a pavimento, dove abbiamo previsto il vano porta e fissare due traverse verticali ai lati del vano porta, fermandole con i chiodi da carpentiere. Si potrà ora rinforzare il vano di passaggio con una traversa orizzontale che andrà posizionata ad altezza pari agli altri vani più il doppio dello spessore del telaio della porta. FISSAGGIO DEI MONTANTI E DEI RINFORZI Preparare gli altri montanti verticali e fissarli nei punti segnati sulla base con sistemi di fissaggio indicati precedentemente. Per i giunti a canali bisogna prevedere i tagli sulla base della traversa a pavimento dove andranno inseriti i montanti verticali sempre però inchiodati ad obliquo. Una volta montati tutti i verticali si passerà ai rinforzi orizzontali che dovranno essere tagliati a misura e inseriti tra i montanti, inchiodandoli in obliquo sul terminale e in testa su quelli successivi. POSA DEL CARTONGESSO Ora che lo scheletro della nostra parete è completo si può scegliere di montare il cartongesso in orizzontale o in verticale. Il metodo orizzontale è quello maggiormente diffuso anche perchè è quello più economico. In questo caso si posano i pannelli iniziando dal soffitto sfalsando i giunti nei successivi e nascondendo il bordo del pannello a pavimento con il battiscopa. Per la posa in verticale si inizia il montaggio iniziando dal primo pannello a filo del vano porta e continuando con gli altri verso le pareti. Se una delle pareti è irregolare o se uno dei bordi del pannello non cade sull'asse del montante in legno sottostante bisogna rifilare il pannello stesso in modo che combaci con la parete e con la traversa. Conclusa la fase di costruzione della parete, basterà rifinire il cartongesso con la stuccatura dei giunti. ![]() BUON LAVORO! |