Lunedì, 06 Settembre 2010 writer's blog
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.:Titolo: 2 Strani Figuri (b)
01/09/09 16:46

Continua da: 2 Strani Figuri

L'armaiolo sussultò leggermente e ricominciò a parlare come niente fosse:
-Togliti quei jeans e mettiti questi. gli lanciò un paio di pantaloni di tela nera con una tasca all'altezza del ginocchio della gamba sinistra.-ma prima indossa questa.- Gli diede un'imbracatura da mettere al polpaccio con attaccata un fodero per la sua spada, senza curarsi dell'armaiolo, tirò fuori da sotto la scrivania alla quale era incollata con del nastro adesivo la sua spada.
-Ecco dov'era l'elettrospada che mancava all'appello ad ogni inventario...-
-In realtà erano due- si scusò Zifris -l'altra è scomparsa l'altro giorno durante l'inseguimento, mi dispiace-
-Facciamo i conti un'altra volta, per adesso usa questa e quella lasciala lì dov'è.-
Gli porse un'altra elettrospada, era, più corta dell'altra di qualche centimetro e aveva altri 2 bottoni sull'impugnatura oltre a quello classico che serviva a far uscire i fulmini.
-Ho passato una notte intera a crearla su misura per te, sta perfettamente nel fodero che ti ho dato, il pulsante verde che vedi è quello per la sua funzione standard. Quello blu è meglio se non lo tocchi, serve a lanciare una scarica perfettamente dritta di fronte a te, ma stai attento agli oggetti metallici che ci sono vicino all'obbiettivo, possono farlo deviare.-
-E questo ?- chiese Zifris indicando il terzo bottone seminascosto nell'impugnatura.
-Quello ancora meno !!!- esclamò preoccupato -Hai presente una tempesta di fulmini che si abbatte all'interno di una stanza come questa ???-
Zifris era esterrefatto.
-Raddoppialo-
Zifris aprì la bocca e Ziege con la sua solita fioca anda gli mise la mano sotto il mento e gliela chiuse dicendo
-Stai attento che ci entrano le ”Muscae Domestica”- incalzò lo zoologo
-E' tardi, muoviamoci- Premette l'armaiolo

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.:Titolo: 2 strani figuri
14/04/09 19:12

Contina da Il Discorso

Erano le nove meno dieci. -Vediamo un po' cosa mettermi-
Era rivolto verso l'armadio e si stava mettendo abiti comodi quando qualcuno aldilà della porta bussò.
-Zifris apri, ci manda Cole.-
-Per quale motivo ?-
-Com'era la frase... Ah si: "La sensazione non sbaglia"-
-Entrate.-
Due uomini entrarono, erano l'armaiolo capo dell'accademia, Duilio Armati (cognome dato dalla gente ai suoi avi, generazioni di armaioli che di padre in figlio si tramandano conoscenze e segreti) e Gustav Ziege, all'accademia insegnava anche a comunicare con gli animali e usarli in battaglia, senza contare che le lezioni in compresenza con il professore di biologia si spiegava come ricavare ottimi veleni, anestetici o antidolorifici da insettini molto comuni o ancora dove trovare molte piante utili semplicemente vedendo la fauna locale.
Duilio entrò nella camera, era un omettino non eccessivamente alto con i capelli che iniziavano a imbiancarsi, un pizzetto fino fino fino e delle spalle robuste. Non indossava la divisa ma aveva una specie di tunica molto larga con due spacchi sul davanti e le maniche molto lunghe.
Gustav indossava un bel paio di pantaloni neri molto comodi, degli anfibi verde scuro e una camicia verde militare a quadratini blu. Sulla spalla portava un piccolo parrocchetto di un grazioso colore verde mela, l'unica nota di contrasto era il copricapo a testa di capretto che aveva in testa, per il resto era un bell'uomo alto con dei lunghi mustacchi corvini alla Hulk Hogan.
-Bel parrocchetto dal collare, maschio? quanti anni ha? 3, vero?-
-Te ne intendi Zifris- rispose Gustav
-Ne avevo un paio prima di venire qui e il maschio a 3 anni aveva iniziato a mettere su il collare, proprio come il suo. Ha anche un bel cappello, lo sa?-
Armati diede un colpo di tosse per incentrare su di lui l'attenzione: -La smettiamo di parlare di insulsi animaletti !?!- disse con tono seccato.
L'uccello si girò verso di lui e quasi sembrò che lo stesse fulminando con lo sguardo.

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.:Titolo: Il Discorso
03/11/08 15:38

Contina da Amici + Presentimenti + Vicepreside = Punizione

Alle sette in punto la sveglia suonò ,i tre si svegliarono fecero una colazione veloce ma sostanziosa e ritornarono nei propri alloggi per cambiarsi ,tutti tranne Zifris.
-Sono le otto e venti- Tuonò l'altoparlante -Riunione generale nella Sala Grande ,tutti presenti entro dieci minuti-
Anche Zifris ,con il corpo che doleva ,Arrivò nella sala .
I tavoli erano come per incanto spariti e la sala appariva molto più grande di quanto già non fosse .Da una parte c'erano in gran numero i ragazzi ,vestiti con dei pantaloni di pregevole fattura ,al di sopra una giacca con doppiopetto dai bottoni argentati e sulla schiena il simbolo dell'Accademia ,una goccia squarciata a metà sovrastata da una corona ,simbolo del Re Elobar che sconfigge la pioggia mortale.
Le ragazze che non erano poco più di un centinaio, avevano per lo più i lunghi capelli raccolti in degli stupendi chignon o in lunghe trecce, fatti sicuramente da mani abili. Ogni tanto si scorgevano tra la moltitudine di giacche blu qualche giacca rossa ,segno che loro erano i possibili nuovi licenziati e alcune giacche nere ,erano i Guardiani veri e propri .
-Benvenuti !!!- Era Cole dal Pulpito della Sala Grande ,sotto di lui c'erano i professori ,ognuno in divisa rigorosamente nera ,tutti tranne lo stesso Cole che aveva una bellissima divisa bordeaux ,tutto il contrario dei suoi soliti vestiti ,aveva anche abbandonato gli occhiali di plastica ed indossare dei rifinitissimi occhiali in oro e madre perla .Gli conferivano un'aria ancor più reverenziale.
-Oggi è un gran giorno- continuò -100 anni sono passati e la nostra memoria non può e non deve dimenticare quella terribile vicenda che ci sconvolse tutti ma che ci diede la consapevolezza di quanta rabbia il cuore umano può immagazzinare e sprigionare in una sola volta. Forse per voi questa sarà solo l'ennesimo discorso ,ma vi prego non fate l'errore di accantonare questi ricordi in un angolo nascosto. 100 anni sono passati ma, non sembra cambiato molto- l'aria iniziò a farsi sempre più pesante, quasi si adagiava come mattoni di piombo nei polmoni -Oggi è il primo giorno di primavera, il giorno in cui tutto inizia a nascere ,i primi germogli crescono, i fiori sbocciano e l'aria calda ci invita ad uscire. La primavera fa si che la clessidra della vita venga girata e la sabbia ricominci a scorrere, anche noi dobbiamo girarla e continuare la nostra vita. Però di una cosa sono sicuro: La sabbia è sporca, colpa della paura ,della monotonia e dell'indifferenza che ci circonda. Noi dobbiamo far si che, con l'aiuto della memoria, la sporcizia che infesta la nostra personale ampolla venga filtrata e lasciata lontana.-

Il cuore di Zifris era stato colpito, frecce scoccate da Cole, ogni parola lo faceva sussultare, erano parole cariche di emozioni e mancava poco che non si mettesse a piangere.
-Non dimenticate mai queste mie parole, cari allievi, ed ora andiamo. Per l'Onore dell'Accademia!!!-
-Per l'Onore !!!Per l'Accademia !!!- Tuonarono tutti in coro.
Zifris con passo incerto se ne andò con gli altri ma all'entrata dell'accademia, una grande sala con un bancone per le informazioni, alcune piante ed un qualche centinaio di poltroncine e tavolini a gruppi di quattro, si divise dagli altri e andò in camera.

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.:Titolo: Amici + Presentimenti + Vicepreside = Punizione
07/09/08 13:45

Continua da Il Mondo Parallelo


-Co...cosa è successso ? - il giovane era sdraiato sul lettino dell'infermeria. Era completamente fasciato dalla cintola in su ,la fasciatura lasciava bene in evidenza gli addominali, non perfettamente scolpiti ma comunque degli addominali, e le sue spalle sembravano ancora più larghe ora che era senza la tunica.
-Ti sei rotto un paio di costole ...- intervenne il medico a fianco di lui
-Cosa ? Do...dove sono ?-
Un'omettto usci da dietro la tenda che avvolgeva il lettino
-Sei ritornato all'Accademia ,Zifris -
-Salve Vicedirettore Ulien- Esordì il medico
-Salve Dottor Kiryu ,come sta il nostro bel fuggitivo ?-
-Bene ,se l'è cavata bene ,però lei poteva risparmiarsi quel colpo -
-Era un piccolo test ,volevo vedere la coriacità del suo corpo-
-Allora ,come sono andato ?- sorrise Zifris lascindosi però sfuggira una lieve smorfia di dolore
-Distintamente ,anche troppo distintamente... Ma non è questo il momento per sbeffeggiare i Guardiani ,il Direttore Cole ti vuole.
Non curante del dolore Zifris si alzò e con passo un po' arrancato camminò fino alla porta.
-Ma ... non dovresti sforzarti così subito-
-Bazzecole ,non vede che il nostro fuggitivo ce la pùo fare-
-Il sarcasmo se lo risparmi per quando sarò Licenziato ,mio caro Ulien-
Eh si, l'ambita Licenza da Ambasciatore Guardiano della Pace, era la cosa più ambita in tutta Ghea. Diventare A.G. voleva dire molti oneri ma anche immensi onori ,come poter viaggiare per tutto il mondo con i mezzi più particolari. C'era solo un piccolo inconvenienti solo i primi 150 possono passare ,in una Accademia come quella di Dai ci sono circa 1200 aspiranti. In ogni terra di Ghea esisteva una Accademia, solo a Desia ce n'erano due, quella di Dai e quella di Roti altra grande città di Desia.
Arrancando raggiunse l'ascensore .
"Plin plon"
-Ciao Zifris, ti vedo bene.-
-Il sarcasmo lo assumete in pastiglie o c'è un'altra cura particolare ?-
-Ah ah!!! Spiritoso come al solito.Hai incontrato Ulien vedo. Cosa c'è stato stavolta per fuggire?-
-Nulla, avevo voglia di vedere come Dai era in fermento per la parata di domani-
-Lo sai che Ulien non ti vuole far venire alla parata?-
-E lei cosa vuole fare togliermi la punizione?- disse in tono di sfida.
-Non sono stupido, lo so che tu vuoi rimanere qui.Ho forse torto ?-
-Sempre in gamba Cole.-
Infatti Cole era un uomo a cui mancava poco per arrivare ai 60 ,portava orribili giacche color panna con dei pizzi sul collo e alla fine delle maniche. Accennava la piazza in testa e aveva degli occhialetti piccoli piccoli.Le cravatte erano sempre in tinta unita e andavano dal blu al nero .
-Dimmi ora perchè l'hai fatto ?-
-Un presentimento, un brutto presentimento...-
-A cosa pensi ?-
-Non lo so, ho solo questo presentimento, credo che domani gli occhi dei Guardani debbano essere bene aperti-
-Mi fiderò di te. Io ti ho trovato sul portone dell'Accademia 17 anni orsono e ti ho cresciuto con degli ideali. Mi ricorderò sempre i giorni in cui stavi male e non volevi che io andassi ad insegnare e poi magicamente qualcosa di male mi accadeva :una volta è caduta una lampada e per poco non prendevano fuoco le aule, una volta rimasi chiuso nella sauna per 3 ore, e tanti altri svariati incidenti ...-
-Ehm...- era un po' imbarazzato.
-Ora vai ,domani per te sarà impegnativo "stare chiuso nella tua stanza"-
Scese con l'ascensore fino alle scale che portavano alle camerate maschili ,arrivò alla stanza numero 18 e vi entrò.
Era una camera spoglia dalle mura bianche con uno schermo alla parete una scrivania bianca un po ovale e due computer. Addossati alla parete c'erano tre letti che assomigliavano a delle uova. su due poltroncine anche queste ad uovo c'erano Julen e Sker i suoi unici due amici. Zifris era un lupo solitario viaggiava insieme solo a questi due tipi, uno perchè era il solo a tenergli testa e l'altro un po' per compassione e un po' per il fatto che in varie occasioni l'aveva coperto nelle sue fughe.
-La ramanzina com'è stata ?- disse Sker.
Era un tipetto piccolino un po' pauroso ma con una grande forza d'animo.
-Sei di nuovo scappato!!! Che ti è saltato in mente-disse Julen
I tre si guardarono fissi negli occhi.
-Sono stato punito da Ulien per essere fuggito...-
-Bravo ,domani c'è la parata e tu il giorno prima fai il cazzone !?! Bravo !!!-
-Come al solito non hai capito nulla Jul .La punizione la volevo prendere apposta -
-Perchè ?- intervenne Sker
-Perchè così domani una guardia starà qui alla porta a controllare che io resti in camera mentre ,appena suonate le dieci ,sarò a presidiarvi dall'alto-
-M-a... ma perchè ?- intervenne sker.
-Perchè me lo sento. Ho uno dei miei presentimenti-
-Ecco che ritira fuori la storia del sesto senso...-
-Fai come cavolo ti pare Jul ,ma se ti capita qualcosa non chiedermi aiuto!-
-Calma voi due !- Sker urlò
Julen e Zifris si guardarono negli occhi
-Sker ha urlato ?-dissero in coro
-S-Sì, mannaggia, non vi si pùò vedere sempre lì a litigare ..."Zifris non rompere" , "Jul non stare qui a scassare" ,"Quello che vedi è perchè bevi troppo", "E io nn bevo ,certe cose le sento, punto e basta"...-
Fece un lungo respiro -Basta- Incalzò - B-A-S-T-A -
I due giovani stavano lì a guardarlo stralunati .
-Sker calmati un pochino - Dissero in coro
-E' tardi- disse Julen -E' meglio se dormiano visto che domani "accadrà qualcosa"...- lo disse tirando un'occhiata diffidente all'amico.
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.:Titolo: Il Mondo Parallelo
06/09/08 13:21

Continua da Prologo


Vi è probabilità che oltre al nostro, ci sia un universo parallelo dove la vita scorre come la nostra o almeno molto simile, ecco io vi narrerò la storia di uno di tali universi.
Qui c'è un pianeta molto simile al nostro con persone simili a noi e creature che con il nostro pianeta non hanno nulla a che fare, il nome del pianeta è Ghea.
Se dovessimo paragonare i nostri due mondi come linee che corrono su uno stesso piano, ci sarebbero punti dove queste corrono lontane, altre dove si avvicinano e altre ancora dove corrono come se fossero una stessa linea. Avvenimenti successi nel nostro mondo sembrano successi anche lì solo con qualche piccola differenza.

Buona Lettura.

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.:Titolo: Prologo
06/09/08 0:52

L'aria era piena di felicità ,drappi arcobaleno ricadevano sull strade dalle balconate, i festoni colorati scendevano dalle finestre fino ai lampioni, accesi ogni sera da gruppi di scarni anziani incappucciati. Sembravano spettri usciti dai tombini per assalire i malcapitati alle prime luci del firmamento. Apparivano silenzosamente ,avvolti da un'alone di mistero e con lo stesso alone e la stessa silenziosità sparivano, risucchiati nel nulla; chi in un vicolo, chi all'imboccatura di un bivio. C'è chi, tra la gente di Dai, avrebbe giurato di averne visto uno di questi sedersi su una panchina e subito dopo sparire indifferente dalla folla presa dall'euforia cittadina.
Quel giorno però nessuno ci fece caso, c'era qualcosa di molto più importante a cui pensare, era la vigilia in cui Elobar, "il Re Divino", aveva salvato il pianeta dalla minaccia della "Pioggia di Sangue".Erano ormai passati cent'anni da quando, in un limpido mezzogiorno estivo, il cielo improvvisamente sbiancò e lentamente, come una lumaca che tenta di arrivare alla foglia di insalata, si colorò di un rosso sanguigno.Sciese una pioggia scarlatta e in chiunque toccasse, nasceva un piccolo seme d'odio.-La cosa peggiore fu quando da quel seme scaturì una pianta che avvolse il cuore di ognuno, colorando i propri occhi dello stesso colore della pioggia che ne fu genitrice.Cominciarono a asserci omicidi in tutta la terra di Desia, l'uomo era diventato sia cacciatore che preda. Ogni regno venne contagiato, tutti, nessuno escluso. Tutti tranne un ragazzino di 16anni circa, mingherlino, sciupato dalla fame e dal freddo. Nessuno avrebbe detto che egli sarebbe stato colui che ci salvo tutti rischiando la propria vita a "Er Holies" indossando tutti e 4 gli anelli di Niblog .Guardando i sui occhi gioiosi nel sapere di essere l'unico "sano" e allo stesso tempo cupi nell'apprendere di non poter fare apparentemente nulla.-il cantore si fermò a pensare...
-Una notte-riprese -come in un sogno premonitore una voce gli fece capire la strada.L'unico modo era il viaggio nel "pozzo centrale", un pozzo situato esattamente sui monti della catena di Goreas tra i boschi di Fure al crocevia tra Yuso, Desia, Wolala, Xias e l'unica parte peninsulare delle Isole Sperdute, in pratica era la terra di nessuno sulla giurisdizione di tutti i sovrani di Ghea-.
tra la folla di bimbi attenti nell'ascoltare le parole del cantasorie alcuni ,tra adulti e ragazzi ,riportati a scenari sentiti raccontare solo dai nonni più anziani ,si stupivano delle minuziose descrizioni.
Solo un ragazzo non pareva dare retta al cantore .Era alto coperto da una tunica con capuccio di grossolana pezza marrone. Il cappuccio lasciava scoperti solo i due profondi occhi nocciola e la punta del ciuffo di folti capelli castani.
-E' lui !!!-un grido si levò dalla folla accorsa a riprendere i propri figli dalle magiche grinfie del cantastorie -Prendetelo !!!- e ben presto tra le stradine di Dai sei figuri ne inseguivano un altra di dubbio benvolenza.
-Eccoti qui, recluta 18.8701, sei braccato - infatti era così, ogni possibile via di fuga era bloccata da almeno una guardia, il fuggiasco alzò lo sguardo appena in tempo per vedere una rete elettrificata che gli piombava sulla testa.
Con un agile balzo la schivò e subito fu preso per un braccio da uno di quei omaccioni, senza pensarci due volte gli tiro un colpo di tacco sull'alluce destro cosicchè fu libero di scappare. Cominciò a correre ,e più vicoli trovava più erano i guardiani che gli venivano incontro.
Era perseguitato da almeno una trentina di uomini tutti con l'intento di acciuffarlo. Stava ormai perdendo il senso dell'orientamento. Anche se quelle strade erano per lui come una casa ,era talmente imbambolato da quella concitata corsa che si trovò chiuso. Da una parte vi erano le guardie e dall'altra uno dei più profondi punti del fiume Dainion
-Sei in trappola non ci puoi più sfuggire!-
-Questo è quello che credete voi!-
In un lampo estrasse una spada da dietro la tunica e subito da essa fece scaturire dei lunghi fulmini blu.
Tutti gli inseguitori a quella vista indietreggiarono ,tutti tranne uno che subito sobbalzò:
-Cosa fate !?!E' solo un trucco per intimidirci !!!-
Non aveva capito nulla .I lampi scaturivano calore ,ed essendo il punto dove la maggiora parte delle acque delle fogne venivano riversate nel grande fiume alle sue spalle ,presto fu che l'acqua evaporò e una solida e spessa nebbia avvolse tutto.
Con un ultimo sforzo iniziò a correre verticalmente su di una colonna e poi sul sovrastante muro.Nel mentre i guardiani erano ancora presi nella morsa e non era raro vedere alcuni di loro darsi violente capocciate gli uni con gli altri.
Il giovane ormai si sentiva in salvo e non fece caso a ciò che accadave sotto di lui.
Un violento fragore scaturì nel cielo e il ragazzo venne colpito alla schiena, tutto per lui fu nero.

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