| Lunedì, 19 Ottobre 2026 | writer's blog |
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Erano le nove meno dieci. -Vediamo un po' cosa mettermi- Era rivolto verso l'armadio e si stava mettendo abiti comodi quando qualcuno aldilà della porta bussò. -Zifris apri, ci manda Cole.- -Per quale motivo ?- -Com'era la frase... Ah si: "La sensazione non sbaglia"- -Entrate.- Due uomini entrarono, erano l'armaiolo capo dell'accademia, Duilio Armati (cognome dato dalla gente ai suoi avi, generazioni di armaioli che di padre in figlio si tramandano conoscenze e segreti) e Gustav Ziege, all'accademia insegnava anche a comunicare con gli animali e usarli in battaglia, senza contare che le lezioni in compresenza con il professore di biologia si spiegava come ricavare ottimi veleni, anestetici o antidolorifici da insettini molto comuni o ancora dove trovare molte piante utili semplicemente vedendo la fauna locale. Duilio entrò nella camera, era un omettino non eccessivamente alto con i capelli che iniziavano a imbiancarsi, un pizzetto fino fino fino e delle spalle robuste. Non indossava la divisa ma aveva una specie di tunica molto larga con due spacchi sul davanti e le maniche molto lunghe. Gustav indossava un bel paio di pantaloni neri molto comodi, degli anfibi verde scuro e una camicia verde militare a quadratini blu. Sulla spalla portava un piccolo parrocchetto di un grazioso colore verde mela, l'unica nota di contrasto era il copricapo a testa di capretto che aveva in testa, per il resto era un bell'uomo alto con dei lunghi mustacchi corvini alla Hulk Hogan. -Bel parrocchetto dal collare, maschio? quanti anni ha? 3, vero?- -Te ne intendi Zifris- rispose Gustav -Ne avevo un paio prima di venire qui e il maschio a 3 anni aveva iniziato a mettere su il collare, proprio come il suo. Ha anche un bel cappello, lo sa?- Armati diede un colpo di tosse per incentrare su di lui l'attenzione: -La smettiamo di parlare di insulsi animaletti !?!- disse con tono seccato. L'uccello si girò verso di lui e quasi sembrò che lo stesse fulminando con lo sguardo. |