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.:Titolo: Il pane di Piero a Patean : una gemma fra i prodotti PPL – I
27/10/21 15:59

Borghi d'Europa propone fra i Percorsi Internazionali sviluppati dal 2018, il Mulino del gusto e le Vie del Pane.

Il circuito organizza e promuove dei percorsi d’informazione per mettere a confronto idee, progetti, capaci di seguire il filo logico della valorizzazione rispettosa degli equilibri sociali culturali e ambientali dei territori di riferimento.Sono previsti incontri e stages di informazione nei territori , per raccontare a giornalisti e comunicatori le storie dei borghi e delle loro culture.

Ogni ‘tappa’ tocca i luoghi, le storie, i protagonisti della filiera agroalimentare.


Così nelle Terre del Piave è avvenuto l'incontro con Piero Stella e il suo Pan di Pieroa Patean.

L'iniziativa di Piero e del figlio Simone fa parte del progetto PPL (Piccole Produzioni Locali).


“Tradizione, tipicità, valorizzazione del territorio, opportunità per il consumatore, opportunità per le aziende agricole sono i concetti fondanti del progetto sulle Piccole Produzioni Locali (PPL) della Regione del Veneto.Con questo progetto la Giunta Regionale ha definito un percorso per la vendita di prodotti agricoli in piccole quantità da parte del produttore primario, nel rispetto dei seguenti principi: la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti prodotti e venduti; la produzione e vendita degli alimenti come integrazione del reddito;la possibilità di commercializzare in ambito locale i prodotti che derivano esclusivamente dalla propria produzione primaria.

Al progetto aderiscono centinaia di piccole aziende che producono alimenti e li vendono al consumatore finale e al dettagliante locale nella provincia dell’azienda e nelle province confinanti.

Il paniere dei prodotti PPL è costituito da: salumi, insaccati e carni fresche; vegetali freschi ed essicati, farine, conserve e confetture; miele e prodotti dell’alveare; pane e prodotti da forno; prodotti lattiero caseari; chiocciole vive e trasformate; prodotti della pesca e dell’acquacoltura; oli vegetali e aceti; birra e sidro.”


Così, dopo aver degustato il pane di famiglia ( la classica 'ciopa' e il filone), i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno deciso di invitare la famiglia Stella agli incontri d'informazione che si tengono nel Quartier del Piave.


“ Ho voluto seguire l'esperienza di mio Padre, perchè vedo un futuro nelle attività delle

PPL- osserva Simone-.
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.:Titolo: MILANO VETRINA DEL GUSTO: ALTRI EVENTI DI LIVELLO DELLA WINE
14/10/21 14:25

Sinergia perché locali, produttori, operatori specializzati e wine lovers si sono riuniti per confrontarsi con nuove idee per promuovere la cultura del vino in maniera efficace.

L’Italia del Gusto ha presenziato ad alcune masterclass dove diversi terroir vocati sono stati valorizzati e raccontati superbamente.

Per l’Oltrepò Pavese, grazie al grande lavoro di promozione del Consorzio di Tutela, sono state organizzate due masterclass con otto vini ciascuna: due Spumanti Metodo Classico Docg, un Riesling Doc, due Pinot Nero Doc fermi, la Bonarda Doc, il Buttafuoco Doc ed infine Il dolce Sangue di Giuda Doc, tutte etichette di cantine che ben rappresentano la zona.

Scendendo nella magnifica Toscana, impossibile non citare due masterclass dedicate al Brunello di Montalcino Docg, condotte da Filippo Bartolotta, una sui versanti di produzione e una più incentrata sulle riserve 2015, vini di grande morbidezza e potenza.

Altra masterclass di rilievo quella sul Lugana Doc o Turbiana: 6 ottime etichette, sia giovani che riserve, utili a comprendere la diversità e la complessità dell’areale di produzione, che si trova vicino al Garda tra Lombardia e Veneto.

Per il food da segnalare invece il format “Segreti a tavola”, condotto dall’autrice ed esperta enogastronomica Francesca Romana Barberini (nominata Head of Food di Milano Wine Week), che ha trattato esaurientemente il tema dell’accompagnameno tra cibo e vino, ospitando diversi produttori e chef, al fine di rilanciare l’intera filiera agroalimentare, tanto minata dalla pandemia.

Una Milano capitale del vino e protagonista grazie alla molteplicità di eventi organizzati: auspichiamo che la prossima edizione della Wine Week nel 2022 sia ancora meglio!
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.:Titolo: La Via dei Norcini alla Società Agricola Palù di Mosnigo
08/10/21 11:03

Il termine norcino indica colui che macella il maiale e si occupa di lavorarne le carni, ma può riferirsi anche al gestore della norcineria, ovvero la bottega dove si preparano e si vendono tutti i prodotti derivati dalla lavorazione delle carni di maiale.

In alcune zone è ancora viva la tradizione, autorizzata dalle autorità sanitarie, di chiamare il norcino perché macelli il maiale tra le mura domestiche. Il costume, presso le case e fattorie di contadini, di allevare comunque almeno un maiale, anche se questa attività zootecnica non faceva parte delle attività agricole della famiglia, molto diffusa in passato, fece sì che il norcino fosse un ambulante che veniva "ingaggiato" nel periodo in cui tradizionalmente si uccideva il maiale, cioè tra il giorno di sant'Andrea (30 novembre) e quello di sant'Antonio Abate (17 gennaio).



La scelta dei giornalisti e dei comunicatori di Borghi d'Europa di realizzare la tappa 2021 del Percorso Internazionale La via dei Norcini nel Quartier del Piave, a Mosnigo, presso la Società Agricola Palù di Elisa e Davide, viene a confermare una vocazione 'storica' delle Terre Venete.



L'incontro di Mosnigo darà spazio, come al solito, ad altri protagonisti del percorso.

Non mancherà il racconto e la degustazione del Prosciutto cotto di San Marino ; la storia della

Associazione Norcini Bergamaschi ; un salto nelle terre vicentine (la sopressa deco di Monte di Malo) e lo speck austriaco della Carinzia.



Un viaggio vivace e partecipato, che costituirà la base per scambi culturali intensi e proficui.

Così va bene!
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.:Titolo: Eurosostenibilità : un progetto che 'indaga' il mondo della
23/09/21 9:48

E' trascorso ormai un anno da quando Borghi d'Europa, grazie al Patrocinio di ESOF2020,Trieste

Capitale europea della scienza, organizzò al Porto Vecchio di Trieste un incontro di informazione sui temi della sostenibilità.



Da quel primo approccio è nato il progetto Eurosostenibilità, coordinato da Gianluigi Pagano,

giornalista e scrittore di Bologna, direttore della rivista ND (Natura Docet) di Milano.

Si è così snodato un itinerario di conoscenza, volto a scoprire la sostenibilità nelle diverse filiere produttive.

Nel primo incontro di Eurosostenibilità avevamo realizzato un’intervista con la Consulente Finanziaria

di Conegliano Laura Panizutti, che ci ha letteralmente aperto nuove prospettive, parlandoci di una

finanza non speculativa.

“Esiste in effetti tutto un settore della finanza che mette le persone e l’ambiente al centro dell’attività dell’attività creditizia e d’investimento . Essa comporta un’accurata e attenta valutazione su come e dove allocare le risorse, in base a precise valutazioni etiche e morali, oltre naturalmente ad un’attenta valutazione del rischio.Questa è la finanza etica e mutualistica, basata sul principio della solidarietà soprattutto in campo sociale ed economico. Tale impostazione si è diffusa prevalentemente nelle economie avanzate con lo scopo di includere, nel mondo finanziario stesso le categorie sociali più fragili, permettendo loro l’accesso al credito.Quando poi la finanza etica persegue uno sviluppo sostenibile, ovvero un programma etico di investimenti che tenga conto del benessere delle future generazioni, tutelando anche l’ambiente naturale allora la finanza diventa veramente sostenibile”.

In ottobre Borghi d'Europa promuove a Conegliano un incontro per fare il punto sul progetto :

si tratta di un viaggio che 'indagherà' la filiera agroalimentare, il settore dell'energia , il settore

del tessile e della moda, l'area della finanza etica.

Giornalisti e comunicatori incontreranno i protagonisti di questa nuova stagione, contribuendo a costruire otto trasmissioni multimediali di Borghi d'Europa (sky,la9,web).

“ Il progetto Eurosostenibilità verrà rilanciato e 'raccontato' a Milano, a metà novembre, nel corso

della manifestazione 'L'Europa delle scienze e della Cultura'.



Il progetto L'Europa delle Scienze e della Cultura

Trieste era stata scelta per l’organizzazione di ESOF 2020, la più rilevante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica.

La manifestazione si era svolta a Trieste dal 2 al 6 settembre. La candidatura era stata proposta dalla Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze.

ESOF (EuroScience Open Forum) è un marchio di EuroScience, Your Voice on Research in Europe, Associazione non-profit tra ricercatori. L’ESOF si tiene ogni 2 anni: Trieste segue Stoccolma (2004), Monaco di Baviera (2006), Barcellona (200, Torino (2010), Dublino (2012), Copenaghen (2014), Manchester (2016) e Tolosa (201.

La rete internazionale Borghi d'Europa, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), aveva proposto un percorso informativo sui temi della sostenibilità nella filiera agroalimentare.
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.:Titolo: Macedonia del Nord: Ohrid, il lago e i monasteri
01/09/21 14:29

di Francesca Masotti



È nascosto nel sud della Penisola Balcanica, tra Albania e Macedonia del Nord -che lo possiede per 2/3: il lago di Ohrid è il più antico e profondo specchio d’acqua d’Europa. Dal 1979 il lato nord macedone fa parte della lista dei patrimoni mondiali dell’umanità stilata dall’Unesco (quello albanese, invece, è stato iscritto nel 2019) insieme all’omonima cittadina, Ohrid, un pugno di casette bianche con tetti di mattoni rossi, custode delle chiese e dei monasteri più belli del Paese. La “Gerusalemme dei Balcani”, uno dei soprannomi della città per via delle numerose chiese presenti -si narra che nell’antichità ne possedesse ben 365, una per ogni giorno dell’anno- è la cartolina della Macedonia del Nord.







Il centro storico di Ohrid è un gioiellino: strade lastricate, chiese ortodosse, muretti a secco, piazzette nascoste e case in stile ottomano. Tra tutte, spicca Casa Robevi, una maestosa abitazione del XIX secolo appartenente a una delle più facoltose famiglie nord macedoni, oggi sede del Museo Nazionale, che vanta una prestigiosa collezione di reperti archeologici rinvenuti nell’area. Una visita alla Cattedrale Sveta Sofja, al cui interno sono custoditi preziosi affreschi risalenti all’XI secolo, prima di raggiungere la Chiesa di Sveti Jovan Kaneo. Un luogo dal fascino unico non solo per via della sua antica storia -la chiesa è infatti dedicata a Giovanni di Patmos da molti studiosi considerato come l’apostolo Giovanni, autore del Libro della Rivelazione, l’ultimo libro del Nuovo Testamento- ma anche e soprattutto per le viste che regala sul lago.

Oltrepassata la fitta pineta alle spalle della chiesa, ecco Plaošnik, l’area archeologica più estesa della Macedonia del Nord. Qui la storia si tocca con le mani: è nell’attuale Monastero di San Pantaleone, altro gioiello culturale, che, infatti, San Clemente, discepolo dei Santi Cirillo e Metodio inventori del glagolitico, il più antico alfabeto slavo mai conosciuto, istituì una scuola e inventò l’attuale versione dell’alfabeto cirillico. Oggi questo alfabeto è usato ufficialmente, tra gli altri Paesi, in Russia, Bulgaria, Macedonia, Bielorussia, Kirghizistan, Mongolia, Ucraina, Tagikistan, Serbia, Montenegro. Nessuno si aspetterebbe un tale concentrato di storia in una destinazione così sconosciuta alla maggior parte delle persone, invece Ohrid stupisce per le sue testimonianze culturali. Non resta dunque che visitare anche l’Antico Teatro, ogni anno nel mese di agosto sede del prestigioso evento musicale Ohrid Summer Festival, la Fortezza di Samuil che dall’alto domina tutta la città e Old Bazaar Street, la via pedonale che conduce al quartiere turco della città dove tra moschee, spezie e montagne di dolci vi sembrerà per un attimo di essere stati catapultati in medio oriente.

Nelle belle giornate di sole, che qui non mancano, il lago risplende di una gamma di colori che variano dal blu all’azzurro al turchese e percorrere il litorale in auto è una delle avventure on the road più entusiasmanti che si possa fare nei Balcani. Dal finestrino della macchina si ammirano i villaggi dei pescatori da un lato e le barchette colorate in ormeggio dall’altro. Ogni tanto si intravedono spiagge e calette nascoste che, in estate, sono prese d’assalto dalle persone del posto e dagli abitanti di Skopje, la capitale: la Macedonia del nord infatti non ha sbocchi sul mare e il lago è la destinazione estiva prediletta del popolo nord macedone per godersi le calde giornate estive senza dover sconfinare in Grecia o recarsi altrove. Superati i villaggi di Sveti Stefan, Dolno Konjsko, Lagadin e Peshtani, si raggiunge Bay of Bones-Museo sull’acqua. Si tratta della ricostruzione parziale di un antico insediamento su palafitte in legno che, secondo gli studi realizzati in occasione degli scavi archeologici operati nell’area tra il 1997 e il 2005, esisteva lungo la sponda del lago in età preistorica. Il nome Bay of bones deriva dalle numerose ossa di animali e dai frammenti di vario tipo rinvenuti in loco durante gli scavi dagli archeologi. Il museo è composto da 24 repliche di case preistoriche, che consentono di immaginare come fosse la vita comunitaria in quell’epoca, e regala scorci mozzafiato sul lago e la natura circostante.

È il Monastero di Sveti Naum, nell’estremità meridionale della costa, l’ultima tappa lungo il litorale nord macedone del lago di Ohrid. L’antica chiesa, costruita nel XVI secolo su un sito originario preesistente risalente al 905 (il complesso monastico che la circonda è invece del XVIII secolo), è una nota meta di pellegrinaggio in Macedonia del Nord. Sarà per la sacralità del posto (la chiesa è infatti uno dei luoghi devoti dell’ortodossia nei Balcani), sarà per la posizione scenografica in cui è collocata in cima a una collinetta sotto la quale si trova una piccola laguna circondata da una foresta rigogliosa, dove vivono cigni, papere e una famiglia di pavoni, sarà per le viste incomparabili che regala sul lago che nasce proprio qui, le sorgenti si trovano infatti alle spalle del monastero, ma è impossibile non lasciarsi sedurre dall’eleganza e dal fascino di questo luogo unico al mondo.
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.:Titolo: La Macelleria Deganello a Malo nella rete di Borghi d'Europa
19/05/21 9:52

LA MACELLERIA DA RENATO DI DEGANELLO RENATO E DENIS PROPONE CARNI DI PRIMA QUALITA' DAL 1985 , a Malo e Schio .







“Facciamo il mestiere di macellai cercando di migliorarci nella nostra arte e di arrivare al taglio e alla cottura perfetta per ogni pezzo di ciccia. E’ il nostro modo di rispettare l’animale: usare tutto al meglio.Nella nostra bottega, dove è sacra l’ospitalità, potete comprare manzo, maiale , pollame e agnello. Nella vostra cucina di casa, dove si mangia tutti assieme in convivio, avrete la possibilità di apprezzare, spero, tutto il nostro lavoro nella ricerca della qualità , la nostra macelleria è aderente al gruppo Confcommercio “Le Macellerie del Gusto” . Proponiamo due preparati pronto cuoci: l’Arrosto di vitello ai porcini e il Cappone con radicchio ( https://youtu.be/k5ApjsdJG30 )“ .



Miglior presentazione non poteva esser fatta, lasciando la parola ai protagonisti di questa storia.

Entrando, in punta di piedi, nella boutique della carne di Malo, ne abbiamo apprezzato la luminosità, la creatività nell'esporre le carni, il buon gusto che certamente è suggerito da una passione e da una professionalità sconfinate.

Il mestiere del macellaio, in questi anni, si è evoluto, ha preso la strada della gastronomia, ha saputo

avvicinarsi ai gusti mutati della gente, ha saputo, in fondo, coccolare tutti i sensi dei consumatori.



Così,guardando bene, non ci stupiscono le scelte di Denis : l'angolo dei vini ( del territorio e non solo) ; i suggerimenti ' altri' (sughi,paste,ecc.) che previlegiano i prodotti d'eccellenza, che non troverete negli spazi della grande distribuzione :::: e quel bene 'immateriale' che è e resta il dialogo con il cliente, quel prezioso lavoro di orientamento alimentare o di semplice 'ciacola' che , comunque, riempie i vuoti di una vita consegnata troppo spesso alla fretta e al consumismo becero.



Ebbene, tutto questo alla Macelleria da Denis è miracolo quotidiano.







Per questi motivi i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno voluto inserire la Macelleria Deganello nei percorsi del gusto del progetto L'Europa delle scienze e della cultura(Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico-Jonica),per indicare un esempio e una filosofia.

Grazie di esistere !
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.:Titolo: Il Molino Rachello nei progetti internazionali di Eurososten
09/04/21 14:44

L'Unione Europea dichiarò il 2018 Anno europeo del Patrimonio Culturale, chiamando gli Stati Membri a realizzare attività ed iniziative volte a valorizzare il patrimonio e a rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini.

Borghi d'Europa partecipò all'Anno Europeo del Patrimonio Culturale sviluppando una iniziativa

di informazione che individuava ben 40 borghi e 40 beni culturali poco conosciuti.

Il viaggio si concluse con un dossier di oltre 2000 servizi informativi multimediali.

Nell'aprile del 2019, Borghi d'Europa presentava a Milano, nella sede del Parlamento Europeo,

la naturale prosecuzione del progetto : la creazione di dieci Percorsi Internazionali sui temi

'unificanti' del dossier.

A distanza di circa un anno e mezzo dalla sua conclusione, il Ministero per i beni e le attività

culturali e per il turismo ha ritenuto necessario valutare quale sia stato l'effetto di questa iniziativa,

stipulando un accordo di ricerca con la Fondazione Scuola Beni e Attività culturali.Lo studio affidato all'Associazione per l'Economia della Cultura, ha la finalità di offrire un repertorio sostematico di evidenze sull'impatto promosso dalle attività che hanno ricevuto il marchio

dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

Fra le 60 realtà coinvolte nella ricerca, vi è anche Borghi d'Europa.

Contemporanemente Borghi d'Europa sviluppa i Percorsi Internazionali nell'ambito del

progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura', Patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica,

Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica) e di ESOF2020 Euroscience Open Forum,Trieste Città Europea della Scienza, nel biennio 2020-2021.

Borghi d'Europa ha deciso dunque di inserire i 40 borghi dell'Anno del Patrimonio Culturale Europeo, nel percorso d'informazione de L'Europa delle Scienze e della Cultura.



Borghi d'Europa ha realizzato nel 2020 a Trieste e Cormons, due incontri in occasione di ESOF2020, Trieste Città Europea della scienza, sul tema della sostenibilità nella filiera agroalimentare.

Nel corso dell'incontro tenutosi al Porto Vecchio di Trieste, nel Quartier Generale di ESOF2020,

il prof. Fantoni,Champion dell'iniziativa, ha affermato che “...una straordinaria eredità di ESOF2020 per Trieste è creare un istituto sulla sostenibilità basato anche sulle idee ascoltate in questi giorni in grado di valorizzare le competenze scientifiche e tecnologiche del territorio, di Trieste Città Europea della Scienza.”

La proposta è stata ribadita nel corso della conferenza stampa di chiusura, alla presenza del Presidente del Consiglio.

Borghi d'Europa ha deciso di far propria questa idea, dando vita immediatamente ad EUROSOSTENIBILITA', Iniziativa internazionale di informazione e comunicazione sulla sostenibilità.

“ Esprimiamo una continuità concreta del progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura'

sul terreno più congeniale a Borghi d'Europa, che è e rimane soprattutto una rete di informazione”.

Borghi d'Europa ha così iniziato a scegliere le aziende partner : per la filiera del mondo delle

farine la scelta è caduta sul Molino Rachello.











MOLINO RACHELLO: AGRICOLTURA SOSTENIBILE ED ENERGIA VERDE





Il Molino Rachello, con una storia di più di 100 anni, si pone come uno dei più convinti esponenti del movimento della “green economy”, ottenendo, alla fine del secolo scorso, la certificazione di qualità ISO 9001 (secondo molino del Nord-Est ad ottenerla) e la certificazione per la macinazione di cereali biologici; alla produzione convenzionale si aggiunge quindi quella di farina biologica, oggi una delle linee fiore all’occhiello dell’azienda. Ma la vera impostazione sostenibile non si può limitare all’aspetto produttivo e così nel 2011 si procede all’installazione di un primo impianto fotovoltaico, potenziato poi cinque anni dopo, che permette una fortissima riduzione delle emissioni di Co2.



Un evento importantissimo nella storia dell’Azienda è poi, nel 2015 l’istituzione delle Oasi Rachello, un progetto grazie al quale viene tracciata una filiera produttiva al 100% italiana, formata da 30 Aziende fornitrici con sede in 3 Regioni Italiane; Veneto,Friuli-Venezia Giulia e Toscana..

Tale accordo è stato formalizzato ufficialmente tramite un disciplinare, che dimostra la visione aziendale di sostenibilità a 360°, sia dal punto di vista ambientale che socio-economica.



“Le nostre farine non sono soltanto ingredienti – ci dice la Sig.ra Sara Rachello - noi di Molino Rachello sappiamo bene che si tratta di un alimento “vivo” e ci impegniamo ogni giorno, con passione e senso di responsabilità, a trasformare questo prezioso dono della terra nel nostro migliore contributo al benessere quotidiano delle persone. Con l’evoluzione del mercato agroalimentare, è aumentata la sensibilità dei consumatori nei confronti dell’alimentazione, fondamentale per garantire un equilibrato apporto nutrizionale al nostro organismo, garantendo uno stile di vita sano e forte.

La grande varierà di cereali che Molino Rachello utilizza nelle farine e nelle miscele nasce dalla profonda ricerca di materie prime selezionate e metodi di lavorazione in grado di conservare intatti tutti i principi nutritivi dei cereali, per dare vita a farine naturali, fresche, buone per il palato e per la salute.

Siamo consapevoli che solo da terre, acque ed aria non inquinate possono nascere cereali sani, in grado di dare vita a farine buone per il palato e per la salute. Rispettare l’ambiente significa per noi rispettare il benessere di ogni nostro Cliente. La sostenibilità ambientale è ottenuta rispettando le risorse naturali e rifiutando l’impiego di sostanze chimiche inquinanti nelle coltivazioni a regime biologico, o in quelle convenzionali. Ridurre gli sprechi in ambito alimentare diventa oggi una necessità morale nei confronti dell’ambiente; è per questo che abbiamo scelto di utilizzare una fonte energetica pulita: l’energia solare. L’installazione di un impianto fotovoltaico da 210 Kw/h ci consente di ridurre le emissioni di co2, e guardare al futuro con attenzione e responsabilità. passione che da sempre contraddistinguono il lavoro di questa azienda tutta italiana, cresciuta per oltre un secolo mantenendo intatta la grande cura e attenzione per la qualità, fiore all’occhiello di ogni prodotto.

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L’Oasi di Villa Bruna in Friuli





Proponiamo quindi una gamma di farine genuine, sicure e dalle elevate qualità nutrizionali, nate dalla macinazione di numerosi tipi di cereali selezionatissimi (dal Grano Tenero al Farro, dal Grano Duro Senatore Cappelli), e dalle qualità nutrizionali ineccepibili.

Il nostro vanto sono soprattutto i prodotti derivati da Grani Antichi, varietà di cereali sopravvissuti nei secoli come colture spontanee e oggi riscoperti, come il Farro Spelta e il Farro Monococco, o varietà autoctone 100% italiane come il Grano Duro Senatore Cappelli, particolarmente sostenibili sia per la salute dell’ambiente per la salute dell’organismo che, in quanto conservano intatte tutta la loro genuinità e le loro preziosissime caratteristiche.


La costante ricerca e l’innovazione ci hanno permesso di adottare un cereale innovativo nella linea di prodotti Molino Rachello: è nata così una nuova farina dal gusto dolce, unico ed inconfondibile. Il Tritordeum Bio, frutto dell’incrocio naturale, non ogm, tra orzo selvatico e frumento duro scoperto da studiosi spagnoli nel corso di un percorso di ricerca durato oltre trent’anni. Esso, che da noi è coltivato a regime biologico, viene definito “il cereale del futuro”; infatti, grazie al suo alto contenuto di acido oleico, fibre e fruttani, contribuisce al miglioramento del sistema cardiovascolare e a promuovere l’equilibrio della flora intestinale. Ma possiamo certamente migliorare e fare di più e ci impegniamo a farlo. I punti dell'agenda 2030 saranno la nostra guida per stilare obiettivi a breve, medio e lungo termine da qui e nel prossimo triennio, ai fine di poter migliorare e ottimizzare ancora di più tutti gli aspetti sostenibili e di economia circolare legati alla nostra attività sia nel campo dell'agricoltura che della produzione di farina, sempre nell’ ottica di un prodotto sano e buono sia per tutti noi che per l'ambiente.



Gianluigi Pagano
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.:Titolo: OLTREPO’ DI-VINO: LE VISITE ALLA TRATTORIA VECCHIA VALLE E A
08/03/21 15:05

L’Oltrepò Pavese è una terra splendida, con una ricchezza e una tradizione enogastronomica varia ed eccellente, che si fonde con degli scorci collinari caratteristici.

Tutto ciò da la possibilità al turista enogastronomico in visita in Oltrepò di poter scegliere diverse opzioni, il cui minimo comun denominatore è la sicura qualità, sia per gli occhi che per il palato.

L’Italia del Gusto, approfittando di una giornata con bel tempo e della libertà negli spostamenti in questo difficile periodo, è tornata in Oltrepò, fermandosi in due posti che raccontano il territorio nei piatti e nei calici: parliamo della Trattoria Vecchia Valle di Lucia e Tino in Val Schizzola (nel comune di Borgo Priolo, scoperta e comunicata da tempo) e della Cantina Defillippi-I Gessi a Oliva Gessi.

Vecchia Valle si è confermata osteria del gusto locale in un contesto familiare e conviviale, una fucina di sapori netti e autentici, riconoscibili facilmente nei ravioli al brasato,nelle pappardelle al ragù di cinghiale o in antipasti come il cotechino con la polenta fumante per esempio. E poi i vini, cosi diversi e cosi rappresentativi del terroir locale: impossibile non citare gli Spumanti Metodo Classico di Pinot Nera, il Riesling Renano, la Bonarda, il Buttafuoco e il Pinot Nero fermo.

Esattamente sugli Spumanti Metodo Classico e sul Riesling Renano si è concentrata questa volta l’attenzione dell’Italia del Gusto, che dopo un lauto pranzo tipico da Vecchia Valle ha visitato la Cantina Defilippi-I Gessi presso Oliva Gessi.

Questa località gode di un panorama magnifico, nelle verdeggianti colline tra Casteggio e Montalto Pavese , dove tra i terreni calcareo-argillosi si posso trovare i gessi, fattore fondamentale nei Riesling.

La Cantina Defilippi coniuga perfettamente tradizione e innovazione; è giunta oggi alla quarta generazione coi due fratelli Federico e Alessandro, ma è nata nel 1907! Viene seguito ogni aspetto della produzione del vino, sin dalla vigna, in modo che il territorio sia assolutamente percepibile nnon solo nel Riesling, ma anche in ottimi Pinot Nero fermi e Spumanti, nella Croatina Vendemmia Tardiva,una vera chicca, in quella frizzante e nel Pinot Grigio.

L’accoglienza da Defilippi è un fattore vincente per il turista enogastronomico: hanno infatti un piccolo e curato agriturismo a Corvino San Quirico, nelle colline vicino alla cantina di produzione di Oliva Gessi ed un punto vendita alla Cascina Americana a Lungavilla.

Il piacere per gli occhi e il palato è assicurato recandosi in due belle realtà delle colline pavesi come la Trattoria Vecchia Valle e la Cantina Defilippi!
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.:Titolo: SCALZO CONSERVE DI CALABRIA: PROFUMI NETTI E TIPICI
18/11/20 10:45

Milano, 17 Novembre 2020- A Marzi, nel Cosentino, dal 1973 sorge un’azienda i cui principi sono strettamente legati ai sapori della tradizione e al legame indissolubile col territorio: l’Azienda Scalzo, fondata da Giuseppe Scalzo.

Una realtà gastronomica dove si respira nettamente la Calabria, in tutte le sue eccellenti e gustose sfumature, che col tempo come azienda familiare da commerciale è diventata azienda artigianale a tutti gli effetti, iniziando un percorso di lavorazione e conservazione dei prodotti in maniera naturale.

L’Italia del Gusto ha avuto il piacere di conoscere alcuni dei grandi prodotti di Scalzo da Sbunda, localino del gusto made in Calabria al 100% situato vicino al centro di Milano.

La clientela da Scalzo si può divertire a scegliere tra una vasta gamma di prelibati articoli: si possono infatti trovare confetture, come quella di castagne o di amarene soleggiate, creme da tavola come quella ai carciofi, marmellate tipiche come quella alle arance o quella al cedro, prodotti essicati e sottoli, specialità come i Calabrotti al tonno e sughi pronti come quello alla Nduja o quello ai broccoli neri.

Un capitolo a parte lo merita senza dubbio il Peperoncino, ingrediente importante e molto diversificato dall’Azienda Scalzo, che lo propone sia come condimento, che come crema (come quella di Habanero o quella ai funghi e peperoncino)che come sugo o specialità (come quello ripieno alla Nduja o ripieno di acciughe e capperi), sino alle confetture e al prodotto essicato.
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.:Titolo: La finanza sostenibile a Borghi d'Europa
04/10/20 10:02

“Per i non addetti ai lavori, di solito “finanza”

significa solo una cosa: profitti a tutti i costi –

così Laura Panizutti, Consulente Finanziario di

Conegliano, da anni partner d'informazione

delle iniziative di Borghi d'Europa, inizia il suo

intervento - In realtà- continua Panizutti-, vi è

anche molto altro. Nel corso del progetto L'Europa

delle Scienze e della Cultura parleremo

di finanza sostenibile, una realtà

che fino a poco più di un decennio

fa era sconosciuta o quasi,

ma che ormai è una realtà nota

e consolidata. Un approccio capace

di cambiare di migliorare il

mondo, spostando le risorse verso

le attività responsabili nei confronti

del Pianeta e delle persone. In

un’ottica di lungo periodo (non

esistono scorciatoie e denaro facile)

la finanza sostenibile deve

porsi l'obiettivo di creare valore

indirizzando i capitali verso attività che non solo

generino plusvalenze, ma siano al contempo

utili alla società e non siano a carico del sistema

ambientale, così da promuovere uno sviluppo

autenticamente sostenibile sotto il profilo

economico, sociale ed ecologico.

Oggi, più’ di ieri, per lo stesso risparmiatore,

avere la possibilità’ di finanziare iniziative sociali

garantendosi un’attenta selezione dell’investimento,

è qualcosa di importante che lo rende

moralmente responsabile e attento al risvolto

sociale che possono avere le stesse sue azioni.

Quando gli garantiamo un’attenta selezione

degli investimenti, intendiamo l’inserimento in

un portafoglio, di titoli rappresentativi di aziende

con precisi requisiti, tra i quali il rispetto dei

diritti umani, dell’ambiente, l’assenza di coinvolgimento

nei giochi d’azzardo, la produzione

di armi, materiale pornografico ecc ecc. Certo

ad un’analisi finanziaria si affianca anche un’analisi

etica dell’investimento e questo potrebbe

costare di più! In realtà’ non è proprio cosi’: la

presenza di criteri di selezione etici non incrementano

i costi diretti per gli investitori, anzi

in molti casi queste spese vengono ridotte in

modo significativo.

Credo davvero si debba superare, anche

nell’ambito finanziario (per molti “ arido&rdquo, la logica

della massimizzazione del profitto, ponendo

invece più attenzione ai valori.

Infatti, come si legge in Lifegate20, (una società

benefit, considerata il punto di riferimento

della sostenibilità, che conta su una community

di oltre 5 milioni di persone interessate e

appassionate ai temi legati alla sostenibilità.

“...con la crescita dell’interesse per la finanza

sostenibile, e del volume di asset gestiti, si moltiplicano

anche i prodotti finanziari sul mercato.

Tutti, però, si possono ricondurre a un fil

rouge ben preciso: integrano l’

Oggi, più’ di ieri, per lo stesso risparmiatore,

avere la possibilità’ di finanziare iniziative sociali

moralmente responsabile e attento al risvolto

sociale che possono avere le stesse sue azioni.

Quando gli garantiamo un’attenta selezione

degli investimenti, intendiamo l’inserimento in

un portafoglio, di titoli rappresentativi di aziende

con precisi requisiti, tra i quali il rispetto dei

diritti umani, dell’ambiente, l’assenza di coinvolgimento

nei giochi d’azzardo, la produzione

di armi, materiale pornografico ecc ecc. Certo

ad un’analisi finanziaria si affianca anche un’analisi

etica dell’investimento e questo potrebbe

costare di più! In realtà’ non è proprio cosi’: la

presenza di criteri di selezione etici non incrementano

i costi diretti per gli investitori, anzi

in molti casi queste spese vengono ridotte in

modo significativo.

Credo davvero si debba superare, anche

nell’ambito finanziario (per molti “ arido&rdquo, la logica

della massimizzazione del profitto, ponendo

invece più attenzione ai valori.

Infatti, come si legge in Lifegate20, (una società

benefit, considerata il punto di riferimento

della sostenibilità, che conta su una community

di oltre 5 milioni di persone interessate e

appassionate ai temi legati alla sostenibilità.

“...con la crescita dell’interesse per la finanza

sostenibile, e del volume di asset gestiti, si moltiplicano

anche i prodotti finanziari sul mercato.

Tutti, però, si possono ricondurre a un fil

rouge ben preciso: integrano l’analisi dei dati

finanziari con quella dei fattori

ambientali, sociali e di buon governo

(in gergo ESG, dall’inglese

environment, society e governance).

Ambiente significa valutare

le scelte legate all’energia, l’impegno

contro il cambiamento

climatico e l’uso (ponderato o

meno) delle risorse naturali. Sul

versante della società entrano

in gioco le condizioni di lavoro

dei dipendenti e i rapporti con

la comunità locale e il territorio.

Un’azienda che ha una buona governance, è

trasparente ed equa in tutte le sue scelte, dalle

retribuzioni ai legami con la politica.”

Abituati come siamo a parlare o sentir parlare

di beneficenza o filantropia, forse non ci

siamo accorti che si è fatta strada una nuova

realtà: quella dell'impact investing.“ Si tratta osserva

Laura Panizutti-, di qualcosa di molto

diverso dalla filantropia: non donazioni a fondo

perduto ma investimenti veri e propri, che in futuro

dovranno portare un guadagno con tassi

che possono essere inferiori o superiori a quelli

di mercato. Tutto questo ottenendo un impatto

positivo sul Pianeta e sulla società. A partire

da novembre 2016, il primo fondo a impatto ha

fatto il suo ingresso anche alla Borsa italiana.”

La sfida non è certamente semplice, ma i

dati sono incoraggianti. Uno studio del GIIN

(Global Impact Investing Network) ha interpellato

209 investitori attivi nell’impact investing,

scoprendo che nel 98 per cento dei casi gli

investimenti hanno raggiunto o superato le

aspettative in termini di impatto sociale e ambientale.

Il 91 per cento degli intervistati dice

lo stesso per quanto riguarda le performance

finanziarie.

“Quando si parla di etica e sostenibilità –

continua Laura Panzirutti - bisogna scontrarsi

con alcuni pregiudizi che sembrano davvero

duri a morire. Il più radicato è senza dubbio

quello per cui fare il bene del Pianeta sia un

sacrificio. Nulla di più sbagliato, nemmeno nel

mondo della finanza e sono i dati a dimostrarlo.

Analizzando oltre 2 mila studi accademici

condotti dagli anni Settanta in poi, si è visto che

il 90 per cento delle ricerche riscontra una relazione

“non negativa” tra l’attenzione ai criteri

Esg e le performance finanziarie di un’impresa;

anzi, nella maggior parte dei casi le aziende

più responsabili sono anche quelle più solide

nel lungo periodo.

Ma quali sono i volumi della finanza sostenibile?

Ci dà una risposta la stessa Eurosif, che

ogni anno pubblica un approfondito studio sugli

investimenti sostenibili in Europa. “Dall’ultima

edizione, pubblicata a novembre 2016, si scopre

che nel nostro Continente il mercato degli

investimenti sostenibili e responsabili ha fatto

un balzo in avanti del 25 per cento tra il 2013

e il 2015. La finanza sostenibile non è più solo

materia per banche e assicurazioni, se è vero

che gli investitori retail (vale a dire le persone fisiche)

sono sempre più protagonisti, passando

dal 3,40 per cento al 22 per cento degli asset

gestiti”.

Gli investimenti basati sul rispetto di norme

e standard internazionali sono i secondi della

lista con più di 5 mila miliardi di euro, seguiti

dall’engagement (cresciuto del 30 per cento in

due anni) e dall’integrazione delle istanze ESG

(oltre 2.600 miliardi di euro). A chiudere la lista,

delle più stimolanti offerte.

Accanto a questi eventi speciali, rimane

gli approcci più innovativi e complessi: best in

class (493 miliardi), investimenti tematici (145

miliardi) e impact investing, con più di 98 miliardi

di euro. Degli investimenti a impatto, però,

stupisce la rapidissima crescita: solo nel 2011

erano fermi a 8,75 miliardi di euro e nel 2013

a 20 miliardi. Ciò significa che in soli due anni

sono cresciuti del 385 per cento.” (fonte: Lifegate20).
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