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.:Titolo: ESOF2020 e il progetto L'Europa delle scienze e della cultur
29/07/20 16:45

A Milano l’Associazione di giornalisti della rete Borghi d'Europa ha recentemente organizzato, nel quadro delle iniziative di informazione di “Milano, vetrina del Gusto”,la presentazione di ESOF2020,Euroscience Open Forum -Trieste Città Europea della scienza e di IAI (Iniziativa adriatico jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-jonica).
ESOF2020, EuroScience Open Forum è la più rilevante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica. Creato nel 2004 dall’associazione no-profit EuroScience, il forum ogni due anni offre un’opportunità unica di interazione e dibattito tra scienziati, innovatori, politici, imprenditori, operatori della comunicazione e cittadini.
Trieste è stata nominata Città Europea della Scienza 2020 e ospiterà la nona edizione di ESOF.- EuroScience Open Forum - ESOF2020 Trieste, che si svolgerà dal 2 al 6 settembre con una missione rinnovata. Se prima della pandemia l’evento rappresentava uno dei principali spazi di confronto multidisciplinare a livello europeo sui cambiamenti della scienza e della tecnologia e sul loro ruolo nella società, gli ultimi mesi di ansie e incertezze generalizzate hanno aggiunto motivazioni forse ancora più profonde. “Nel Porto Vecchio di Trieste ci saranno necessariamente meno relatori fisicamente presenti, molti si collegheranno da remoto”, afferma Stefano Fantoni, Champion dell’iniziativa, “ma più delle difficoltà organizzative ha prevalso l’urgenza del confronto di fronte a tutto quello che è successo negli ultimi mesi. Mai come in questo momento la comunità scientifica globale”, continua Fantoni, “deve dimostrare di essere all’altezza delle sfide che ci aspettano, a partire dalla ricerca di nuove modalità per continuare a far circolare le idee. La pandemia ha svelato in modo eclatante anche la rilevanza di una condotta etica solida nella diffusione dei risultati della ricerca e quanto lavoro vada fatto per migliorare il dialogo fra scienza e politica, fra esperti e media. ESOF è un evento pensato fin dalle sue origini proprio per favorire questo tipo di confronti”.
“Tenere ESOF2020 subito dopo la riapertura dell’Europa post-Covid è essenziale per discutere tempestivamente del ruolo della ricerca scientifica, dell’expertise e della comunicazione in questo contesto che non ha precedenti” afferma Michael Matlosz, Presidente di EuroScience. “Il nuovo format ibrido adottato per l’evento offre l’opportunità a tutti i professionisti della scienza e ai diversi stakeholder di partecipare attivamente al dibattito, di persona o virtualmente.”

Ma l'incontro di Milano è servito anche a presentare il programma 2021 del progetto IAI (Iniziativa adriatico jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-jonica, che ha origine il 19 - 20 maggio 2000 con la firma ad Ancona, da parte dei Ministri degli Affari Esteri di 6 Paesi rivieraschi (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia), della “Dichiarazione di Ancona” sulla cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea. Ai 6 membri originari si sono aggiunti l’Unione di Serbia-Montenegro nel 2002 (in seguito alla scissione del 2006, sia la Serbia sia il Montenegro hanno mantenuto la membership nell’Iniziativa) e la Macedonia del Nord nel 2018, la cui adesione è stata promossa dall’Italia nel corso del suo anno di presidenza dell’Iniziativa. Ad oggi la IAI conta 10 membri, la Repubblica di San Marino è entrata a far parte dell’Iniziativa nel 2019 durante la Presidenza montenegrina.
I settori di attività IAI sono gli stessi su cui insiste la Strategia dell’Unione Europea per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR), una delle quattro strategia macro-regionali lanciate dall’Unione Europea nel 2014 (insieme alle strategie per la regione alpina, per la regione danubiana e per la regione baltica) e strutturata attorno a quattro pilastri: crescita blu; connettività; sostenibilità ambientale e qualità dell’ambiente; turismo sostenibile.
Nell’ambito del proprio Progetto “Progetto L'Europa delle Scienze e della Cultura”, Borghi d’Europa ha così organizzato la propria partecipazione a questi importanti eventi internazionali:
28 Agosto presso l’ Enoteca di Cormons : incontro sui temi: “Sostenibilità e Ricerca scientifica nella filiera agroalimentare” e 27 Ago a Trieste, presso Headquarters Esof2020sulle tematiche: “Sostenibilità e Ricerca scientifica nelle attività produttive”, in cui si affronteranno specificamente i temi riguardanti la sostenibilità nell’ambito finanziario, energetico e dell’acquacultura.
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.:Titolo: Destinazione Schioppettino di Prepotto : la SOCIETA’ AGRICOL
20/07/20 17:36

La conoscenza con Valerio e Michela Marinig è iniziata col Percorso Internazionale Eurovinum, il Paesaggio della vite e del vino, e con Milano Vetrina del Gusto oltre che per le iniziative con ESOF2020 di Trieste Capitale europea della Scienza, sui temi della sostenibilità. Una scelta fatta dai giornalisti, dopo un viaggio del gusto durato molti mesi. Un’azienda con una storia ed impegno che dura da quattro generazioni. Dal 1921, quando Luigi Marinig, già possessore di una piccola azienda agricola, ne acquista una seconda, trasferendovi tutta la propria esperienza di abile viticoltore. L’attività passa poi al figlio Guido, sin da ragazzo nelle vigne, ed oggi a Valerio, perito enotecnico, che ovviamente fa ben tesoro dell’esperienza tramandata di generazione in genera-zione, conducendo l’azienda con la stessa passione e professionalità del bisnonno e del nonno, seguendo sia il lavoro in vigneto che quello in cantina. Con lui, la moglie Michela laureata in economia e commercio, il papà Sergio e la mamma Marisa, sommelier. “Il nostro motore - ricorda Valerio - è comunque la passione, qualcosa che ci giunge da chi ha fatto del vino una autentica ragione di vita”. Lo Schioppettino di Prepotto di Marinig oltre il suo colore rosso violaceo, è particolarmente intenso come il suo profumo fresco e ricorda i frutti di bosco. Un gusto che mantiene l’aroma di sottobosco e, se invecchiato, acquista sfumature speziate e complesse, che rimandano al muschio. ”Emozioni - fa notare il titolare – che si possono provare degustando gli altri vini rossi (Refosco, Pignolo, Merlot, Cabernet Franc e Biel Cûr di Marinig) che nascono in una zona D.O.C. di uve nobili e pregevoli, come nei bianchi (Friulano,Pinot Bianco, Chardonnay e Sauvignon), ed i vini da meditazione (Picolit e Verduzzo Friulano). Nient’affatto trascurabile lo Spumante Brut, vino spumante secco naturale (da un uvaggio di Pinot Nero, Chardonnay e Ribolla Gialla), dedicato a chi ama le bollicine ed affinato 2 mesi in bottiglia. Sono otto gli ettari dei vigneti coltivati dalla famiglia Marinig, per una produzione vinicola di qualità e si estendono su un territorio collinare, dove la particolare conformazione morfologica e climatica ha da sempre creato i presupposti per una coltivazione di qualità. Inoltre la cura, l’attenzione e l’artigianalità nello svolgimento delle attività lavorative contribuiscono a risultati di eccellente livello, con una vendemmia svolta in modo esclusivamente manuale. “E’ un territorio - sottolineano Michela e Valerio - che si estende lungo la più estrema fascia orientale della provincia di Udine, a ridosso del confine con la Slovenia. Qui infiniti microclimi, più freschi e umidi a nord, più miti e asciutti a sud, accarezzano terreni collinari, unici per posizione e composizione. Terreni antichissimi formati da un insieme esclusivo di marne (argille calcaree) e arenarie (sabbie calcificate) - in dialetto chiamate ‘ponca’ - che favorisce la produzione di pregiati vini. Inoltre, la vicinanza dell’Adriatico, l’ef-ficace azione di riparo dai venti freddi di settentrione svolta dalle Alpi Giulie, associata alla particolare ventilazione costante durante tutto l’arco dell’anno, creano le condizioni che distinguono i vini di questi territori friulani. Per altro, associando da sempre al ‘buon vino’ un ‘buon cibo’. Il nostro fertile territorio viene infatti apprezzato anche per i suoi sapori, ed al buon calice di vino ben si accompagna una cucina semplice e poco sofisticata, ma ricca e sfiziosa nel gusto”. Lo Schioppettino di Prepotto di Marinig è in purezza, con resa per ettaro di 70 q.li/ha, sistema di allevamento guyot e vendemmia con raccolta manuale. La vinificazione avviene con diraspapigiatura, macerazione e fermentazione a contatto con le bucce per circa 8 giorni a temperatura controllata con separazione progressiva dei vinaccioli, pressatura soffice e quindi affinamento di 22 mesi in tonneau e barriques con periodici battonage, e 12 mesi finali in bottiglia.
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.:Titolo: ESOF2020 : al via le dieci settimane d'informazione promosse
08/06/20 16:33

Trieste è stata scelta per l’organizzazione di ESOF2020, la più rilevante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica. La manifestazione si svolgerà a Trieste dal 2 al 6 settembre. La candidatura era stata proposta dalla Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze

ESOF (EuroScience Open Forum) è un marchio di EuroScience, Your Voice on Research in Europe, Associazione non-profit tra ricercatori. L’ESOF si tiene ogni 2 anni: Trieste segue Stoccolma (2004), Monaco di Baviera (2006), Barcellona (200, Torino (2010), Dublino (2012), Copenhagen (2014), Manchester (2016) e Tolosa (201.
La rete internazionale Borghi d'Europa, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), propone un percorso informativo sui temi della sostenibilità nella filiera agroalimentare.
Inizia in questi giorni un viaggio d'informazione articolato in dieci settimane, che farà tappa
in diverse Regioni italiane e Paesi Europei, per incontrare il mondo della comunicazione e
far conoscere gli obiettivi e le iniziative di ESOF2020.
“ I temi della sostenibilità - osserva Renzo Lupatin,presidente di Borghi d'Europa-, non vengono affrontati con i paroloni o le disquisizioni filosofiche, ma 'intervistando' le aziende che praticano la
sostenibilità quotidianamente.E' così che abbiamo incontrato l'azienda agricola RoncSoreli di
Prepotto,Terra dello Schioppettino.”
Flavio Shiratti :
“Secondo l’accezione più classica della definizione, consideriamo il vigneto un ecosistema integrato con l’ambiente circostante. Pertanto dedichiamo risorse e attenzioni affinchè sia in grado di mantenere, anche in futuro, i processi ecologici che avvengono al suo interno. Il tutto per poter garantire, anche alle prossime generazioni, la possibilità di beneficiare del potenziale enologico del sito.”
Viene posta, quindi,grande attenzione al terreno, alla sua fertilità naturale, rinnovata annualmente con concimazioni organiche. Vengono conservate le preziose aree boscate che incorniciano l’azienda fornendo rifugio ad insetti e animali. Viene applicata la difesa integrata nella lotta ai parassiti della vite. L'azienda interviene solamente secondo calendari dettati dalle condizioni climatiche, affinchè non avvenga lo sviluppo dei patogeni.
“Tutto questo- continua Schiratti-, richiede un grande sforzo che facciamo ben volentieri, per offrire un prodotto naturale che sia la massima espressione del nostro territorio.”
Sono stati questi principi che hanno spinto l'Azienda ad andare anche oltre. Nel 2016 si è infatti concluso il percorso di conversione al biologico di una parte dei vigneti e RoncSoreli ha quindi ottenuto, per gli stessi, la certificazione di operatore biologico..
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.:Titolo: Borghi d'Europa presenta il 2020 di Milano,Vetrina del Buon
28/04/20 11:53

La rete internazionale Borghi d'Europa ha presentato il programma delle iniziative di informazione
del progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura' (Patrocinato dalla IAI,Iniziativa Adriatico Jonica e da ESOF2020 ,Trieste Città europea della Scienza), a Milano,Vetrina del Gusto.
30 settimane che comprendono eventi internazionali (fra i quali spicca la conferenza stampa di
presentazione di ESOF2020 e di Expo Dubai 2020) , gli incontri con gli Enti Nazionali del Turismo e le rappresentanze consolari di Croazia,Slovenia,Albania e Macedonia del Nord (Paesi che aderiscono alla IAI) ; la presentazione dei percorsi del buon e bello vivere nelle Terre del Sud ( Abruzzo, Molise,Puglia,Basilicata e Calabria), in locali e contesti di Milano ; lo sviluppo dei progetti in Lombardia ( Valtellina, Terra di confine e OltrePo Pavese), in Emilia Romagna, in Friuli Venezia Giulia e nelle Marche ; l'individuazione dei luoghi e delle 'soste' dei 10 Percorsi Internazionali, presentati nel 2019 presso l'Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo.
“ Un programma intenso, che reinventa Milano come crocevia dei progetti e delle iniziative di
un'altra Europa e di un'altra Italia, autentica capitale dell'informazione, attenta ai valori e ai
principi della sostenibilità, fuori dalle logiche di regime e finalmente orientata ad ascoltare le
esperienze vive della comunità civile “.
Le parole di Renzo Lupatin, presidente di Borghi d'Europa, descrivono con una mirabile sintesi,
l'impegno della rete.
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.:Titolo: Colli di Poianis : dalla cronaca alla Storia
04/04/20 15:43

“ Paolino inseguiva un sogno. Lo ha fatto per settantasette anni. Gabriele l'ha realizzato
nel 1991: perché anche i sogni si tramandano di padre in figlio. Così oggi a Colli di Poianis
ogni filo d'erba ha di nuovo il nome di un tempo.....

Così, rileggendo gli appunti di 'Vini di Gente di Terra', il pensiero è volato ad una bellissima
espressione di Luigi Veronelli, Camminare la Terra.
“Chi cammina la terra sa che l’importante non è arrivare, ma procedere, passo dopo passo.
Camminare la terra è esprimere il nostro vivere in continuo movimento. Talvolta occorre
fermarsi per riposare o per pensare e per gioire o per piangere, e alla fine ricominciare a
camminare. Fermarsi anche per ricordare e rivivere la strada percorsa.”



Luigi Veronelli amava lo schioppettino.
E' storia.



Ed è storia l'impegno che i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno dedicato
al percorso internazionale Eurovinum,il Paesaggio della vite e del vino, presentato nella sede
del Parlamento Europeo di Milano nell'aprile del 2018,Anno Europeo del Patrimonio Culturale.



Colli di Poianis è stata scelta per una testimonianza che è autentica cultura.



“ Non ci basta recuperare i vitigni autoctoni, ci piace salvaguardare e proteggere il territorio
mantenendo la sua originale e storica configurazione,la vitale convivenza di declivi,sentieri e
vitigni che nel tempo hanno creato micro equilibri vitali generando e custodendo la biodiversità.
L'anima di questi appezzamenti è rinchiusa nei loro vini. Territorio e memoria,li custodiamo insieme, sotto vetro!”



La cantina – osserva Gabriele-, è il luogo della riscoperta e della conservazione delle più
antiche pratiche enologiche tramandate dal padre Paolino.
La parola chiave è rispetto.
Rispetto del vino, del lento scandire del tempo e delle stagioni,delle loro condizioni climatiche,
rispetto delle fasi lunari.
La cantina è il luogo dove le più moderne tecnologie accompagnano i saperi della tradizione.
Senza violenze, senza interrompere il filo dei valori tramandati di padre in figlio.



Ecco i monovitigni autoctoni : Malvasia,Ribolla Gialla,Friulano,Schioppettino di Prepotto
e Refosco dal Peduncolo Rosso.
E poi , i monovitigni internazionali bianchi di questo lembo del Friuli.
Chardonnay, Sauvignon.
Accanto ad essi, vini rossi sinceri, Merlot,Cabernet Franc,
“ … che parlano di una terra densa di contrasti dove la ruvidezza del fuori si sposa con
la grande generosità dentro'.



Colli di Poianis è una delle aziende che ha contribuito al rinascimento dello schioppettino :
nel 1982 ha vinto infatti il Risit d'Aur per aver realizzato uno dei primi nuovi vigneti dello
Schioppettino. L'intuizione geniale di Gianola e Benito Nonino di istituire un Premio da assegnare
annualmente
al vignaiolo che si fosse distinto per aver posto a dimora l’impianto di uno dei vitigni autoctoni 'fantasma',
aveva avuto anche la paternità di Luigi Veronelli.
Il suo Camminare la Terra ben si addice a Colli di Poianis.
Evviva !
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.:Titolo: ‘Cotto a legna’ di Piombino Dese nella Via del Pane – Destin
16/02/20 11:21

La rete Borghi d’Europa realizza nel 2020 il progetto di informazione ‘L’Europa delle Scienze
e della Cultura’, patrocinato dalla IAI (Iniziativa Asriatico-Jonica) e da ESOF2020 Euroscience Open Forum-Trieste Capitale Europea della Scienza.
‘Destinazione Valli Agredo’ è il percorso dedicato al territorio dell’alta padovana, con particolare
riferimento alla creazione di una Via del Gusto.
I giornalisti e i comunicatori si stanno muovendo sui temi della sostenibilità e della scientificità
della filiera agroalimentare e nel loro particolarissimo viaggio del gusto, hanno incontrato Diego
Vedoato e il suo laboratorio ‘Cotto a legna’.
Una storia, quella di Diego, che nasce da esperienze professionali del tutto diverse e che lo ha portato a rilevare il vecchio forno a legna in quel di Piombino Dese.
“Cotto a Legna è un laboratorio artigianale specializzato nella produzione di pane e prodotti da forno, il tutto naturalmente…cotto a legna! L’azienda nasce nel 2009 dall’idea di continuare la tradizione di quello che è stato uno dei forni precursori nell’ambito della produzione biologica artigianale. I nostri prodotti sono biologici in gran parte certificati, tra questi l’alimento principe è sicuramente il nostro pane, prodotto con lievito madre e con farine macinate a pietra di prima qualità.”
Il metodo di produzione biologico è un sistema di gestione della nostra impresa caratterizzato da :
adozione tecniche colturali idonee a preservare la struttura e gli equilibri microrganici dei prodotti utilizzati;
esclusione dell’utilizzo di fertilizzanti e antiparassitari chimici;
divieto di utilizzo di organismi geneticamente modificati;
controllo da parte di enti terzi autorizzati, su tutte le fasi della produzione: dalla lavorazione alla trasformazione dei prodotti
Il metodo di produzione biologico è disciplinato da a livello comunitario dai reg. CE 2092/91 (normativa base) e 1804/99 (disposizioni per le produzioni animali).
L’Italia è il primo paese in Europa per numero di aziende che applicano il metodo di produzione biologico.
Il forno – racconta Diego- è stato creato con materiale non cementizio,costruito con mattoni e calce,
fondo (platea) di materiale pietra Leccese naturale. A legna diretto…la combustione della legna avviene nella camera di cottura del prodotto.
Per tutti questi buoni motivi Borghi d’Europa ha inserito Cotto a Legna nelle iniziative di
informazione del progetto L’Europa delle Scienze e della Cultura.
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.:Titolo: BORGHI D’EUROPA PROPONE “PADOVA CITTA' DELLA SCIENZA”
23/11/19 17:49

Borghi d'Europa, nel quadro del Progetto “L'Europa delle Scienze e della Cultura”,patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico-Jonica) e da ESOF2020 (EuroScience Open Forum), ha iniziato a programmare le iniziative di informazione per il 2020.
“ESOF (EuroScience Open Forum) è il più grande incontro scientifico interdisciplinare in
Europa. Creato nel 2004 da EuroScience, questo forum biennale dedicato alla ricerca scientifica - aveva raccontato nella sua intervista il professor Bruno Dalle Vedove-,e all'innovazione offre un’opportunità unica di interazione e dibattito tra scienziati, innovatori,amministratori pubblici, imprenditori e cittadini. Trieste è stata nominata Città Europea della Scienza 2020 ed è stata scelta come luogo in cui ospitare la nona edizione di ESOF, che si svolgerà dal 5 luglio al 9 luglio 2020, e sarà accompagnata da un Festival della Scienza aperto a tutti, Science in the City Festival che durerà invece due settimane, dal 27 giugno al 11 luglio 2020. L’incontro si terrà nell’area del Porto Vecchio, il vecchio scalo commerciale marittimo di Trieste che per decenni è stato il porto dell'Impero austro-ungarico e che ora è un patrimonio architettonico e industriale eccezionale.Il festival invece comprenderà tutta la città.”
“Freedom for Science” si riferisce a una scienza che si pone problemi aperti, anche apparentemente irrisolvibili, con curiosità e metodo, senza restrizioni di credo o pregiudizi. “Science for Freedom” significa d’altro canto che la scienza è un linguaggio inclusivo, che fa dialogare persone di qualsiasi colore e genere, talvolta anche che sono in lotta tra loro. Nel riconoscere l’importanza di tale dialogo, Trieste si impegna a coinvolgere i Paesi dell’Europa centro-orientale, poco rappresentati nelle edizioni precedenti di ESOF, incrementando le opportunità di relazione, conoscenza scientifica, sviluppo di nuove carriere e business, facendo quindi un importante passo in avanti verso un'idea di Europa scientifica aperta e inclusiva.
Promotore e organizzatore dell’evento è la Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT) che ha anche sviluppato un programma ad hoc, chiamato proESOF e caratterizzato da una serie di attività che precedono,accompagnano e seguono lo sviluppo dell’EuroScience Open Forum del 2020.m Tutti possono partecipare proponendo eventi, spettacoli, esposizioni, laboratori e molto altro.

L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) è invece un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nell’area bagnata da questi due mari. È nata nel 2000, con un accordo sottoscritto ad Ancona da parte dei ministri degli Affari Esteri di sei paesi rivieraschi: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Slovenia. Al centro della Dichiarazione di Ancona è stata posta la cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.

Ai sei membri originari se ne sono progressivamente aggiunti altri quattro: Serbia e Montenegro (dal 2002 insieme e dal 2006 separatamente), Macedonia del Nord nel 2018 e Repubblica di San Marino nel 2019.

“Nell’arco di tempo coperto dall’iniziativa, spiega Renzo Lupatin, presidente di Borghi d'Europa, Milano sarà la capitale informativa del Progetto ‘L’Europa delle Scienze e della Cultura’: tutti i borghi e i territori della rete (trenta borghi di oltre 15 paesi e regioni d'Europa) presenteranno e racconteranno a giornalisti e comunicatori le loro storie, mettendo al centro la riscoperta di culture e luoghi sconosciuti”.

Prende il via a dicembre 2019 il percorso 'Padova,Città della Scienza', che prevede la realizzazione di diverse tappe : fulcro del percorso scientifico in città, è Palazzo Bo, sede storica dell'Università patavina: fondata nel 1222, è una delle più antiche del mondo (la seconda in Italia dopo Bologna). Essa rappresenta un autentico archetipo dell’università moderna. Conserva intatto il più antico teatro anatomico stabile del mondo, l'antica Aula di Medicina, la cattedra di Galileo Galilei, l’ Aula Magna, e centinaia di stemmi storici di studenti e professori. Tra i personaggi illustri che segnarono la storia dello Studio Patavino Pietro d’Abano, Nicolò Copernico, William Harvey, Andrea Vesalio, Gabriele Falloppio, Galileo Galilei, Fabrizio d’Acquapendente, Giovan Battista Morgagni, per citarne solo alcuni, e la prima donna laureata del mondo, Elena Cornaro Piscopia.

Altre eccellenze scientifiche sono l’ Orto Botanico e il Museo della storia della medicina in Padova,
la Torre dell'Osservatorio detta La Specola e gli altri Musei Scientifici, tra cui il Museo di Geologia e Paleontologia, il Museo di storia della Fisica, il Museo di Mineralogia, vari Istituti di ricerca e sperimentazione scientifica.
Inoltre Padova ospita Galileo Settimana della Scienza e dell'Innovazione 2020, che si svolgerà a Padova da lunedì 4 a domenica 10 maggio 2020, promossa da Comune di Padova e ItalyPost.

Borghi d'Europa celebra anche il trentennale della nascita dell'Associazione L'Altratavola, fondata
sotto il Patrocinio della rivista L'Etichetta diretta da Luigi Veronelli. L'Associazione svilupperà
nel percorso i temi della scienza nel settore agroalimentare.
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.:Titolo: L’ASSOCIAZIONE BORGHI D’EUROPA PROPONE DIECI PERCORSI PER IL
22/04/19 10:05

Renzo Lupatin,Presidente dell’Associazione <. “Si tratta di itinerari fondati sui principi dell’interculturalismo per valorizzare borghi e territori meno conosciuti”
Milano, 18 aprile 2019 -- È stata presentata, presso la sede dell’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano, l’iniziativa dell’Associazione Borghi d’Europa per il 2019 “Dieci Percorsi Europei per l’Anno del Turismo Lento”. “Si tratta di un progetto, ha spiegato Renzo Lupatin, presidente dell’Associazione, legato alle azioni sviluppate nel 2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale, toccando comunità di venti Paesi e Regioni d’Europa: da questo viaggio sono nate le tracce dei dieci Percorsi Internazionali che proponiamo, ognuno dei quali prevede la partecipazione di almeno cinque Paesi Europei e di cinque Regioni Italiane”.
I percorsi sono stati identificati ciascuno con una definizione tematica: Percorsi della Fede, Vie dell’Acqua, della Birra, del Caffè, del Pane, della Pizza, dei Norcini e del Tempo, Mulini del Gusto, il paesaggio della Vite e del Vino, Terre Romane e Bizantine, Ferrovie (non) dimenticate e Mobilità Dolce.
“Nel corso del 2019, ha proseguito Renzo Lupatin, giornalisti e comunicatori di Borghi d’Europa visiteranno le località inserite nei Percorsi, costruendo itinerari fondati sui principi dell’interculturalismo. Alla fine del viaggio, le realtà istituzionali e associative dei Territori potranno scegliere di seguire la strada del riconoscimento dei Percorsi come Itinerari Culturali Europei, presentando richiesta all’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, in Lussemburgo. Oppure, in seconda opzione, si potranno organizzare in autonomia per valorizzare i loro borghi e i loro territori”.
Nel corso dell’incontro, è stata anche presentata la campagna dell’Unione Europea per invitare i cittadini a partecipare alle elezioni del 25 maggio prossimo: “In vista di questa data, ha spiegato Stefania Bertolini, responsabile della campagna per l’Italia, invitiamo chi è convinto dell’importanza del voto a combattere l’astensionismo. Iscrivendosi al sito Stavoltavoto.eu si potrà offrire il proprio contributo, organizzando o prendendo parte a eventi, iniziative di informazione e attività online. Già migliaia di elettori hanno aderito alla piattaforma sulla quale è possibile inserire i temi ai quali si tiene di più e dare disponibilità secondo i propri impegni e desideri”
Sono intervenuti nel corso della conferenza stampa Antonio De Toni,presidente della Pro
Loco delle Valli del Natisone, per raccontare la storia e l’ambiente di un’area straordinaria
del Friuli Venezia Giulia e le iniziative dell’Istituto per la cultura slovena ; Stefano Travagliati di FriulPizza, per motivare l’adesione al progetto del Percorso Le Vie della Pizza, Marco Bigolin del Molino Terre Vive (farine e pasta) di Rossano Veneto (Vi) e Giampietro Sabbatani, direttore Generale di CAB Massari scrl di Conselice (Ra).
L’Associazione Borghi d’Europa ICRHIC (International Cultural Routes Heritage Indipendent Committee) ha il fine di avviare un processo di internazionalizzazione su base culturale e, mettendo a frutto un contesto imprenditoriale di livello europeo, si propone un piano di interventi per attirare l’attenzione delle istituzioni e del turismo internazionale.
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.:Titolo: La Vaca Mora del padovano Renzo Lupatin
21/04/19 8:20

Renzo Lupatin,presidente padovano della rete dei borghi europei del gusto, annuncia per il mese di giugno l'uscita del numero della rivista La Vaca Mora, nata da una sua brillante idea.
“Vaca mora” era il termine popolare con cui veniva chiamato il trenino a vapore che si arrampicava sbuffando dalla pianura vicentina fin sull’Altopiano di Asiago; più in generale il termine andò ad identificare i treni a vapore di montagna, alcuni dotati di cremagliera.

Una curiosità che potrebbe spiegare un appellativo così singolare come “vaca mora” viene raccontata da Chiericato e Gasparella nel loro libro: nel secondo dopoguerra, era consuetudine che i mariti facoltosi mandassero le consorti in villeggiatura ad Asiago per trascorrere le famose settimane bianche. I mariti, impegnati nel loro lavoro, rimanevano però a casa, così “affidavano” le loro gentili signore ai maestri di sci perché imparassero questa attività di svago. Quando i sabati successivi i mariti salivano in treno all’Altopiano per riportare a casa le mogli, qualche ferroviere burlone si inventò di porre una traversina in ferro sul fumaiolo della locomotiva; in questo modo il fumo, uscendo, si biforcava a mò di corna....
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.:Titolo: Padova e la Grande Guerra - La campagna stavoltavoto.eu
08/03/19 15:22

Nel quinquennio 2014-2018 si è celebrato il primo centenario della Grande Guerra, evento che ha investito drammaticamente il Veneto e Padova. L’Amministrazione ha inteso, pertanto, ricordare questo momento attraverso l’organizzazione di numerose iniziative volte a migliorare la conoscenza presso il vasto pubblico di quanto avvenne un secolo fa.
Tra il 1914 e il 1918 Padova rivestì spesso un ruolo di primo piano e fu protagonista di avvenimenti importanti. Prima della disfatta di Caporetto divenne città ospedaliera, nonché sede dell’Università Castrense e di un comando di tappa presso il quale transitavano le truppe dirette al fronte. Nel 1917, a partire dalla fine di ottobre, diventò capitale al fronte e venne scelta per la firma dell’Armistizio con l’Impero austro-ungarico che fu siglato a Villa Giusti del Giardino alla Mandria il 3 novembre 1918. Negli ultimi due anni del conflitto la città venne massicciamente bombardata: le incursioni aeree causarono numerose vittime e gravi danni materiali a edifici e a monumenti cittadini. Musei, vie, monumenti… non mancano a Padova e nei dintorni testimonianze di questo recente passato che ci ha visto in prima linea sul fronte della Storia.

Villa Giusti
A Villa Giusti furono condotte le trattative per la conclusione di un armistizio fra il Regno d’Italia e l’Impero Austro-ungarico che ponesse fine alla guerra iniziata il 24 maggio 1915. Queste, condotte da due Commissioni militari, ebbero inizio il 1 novembre 1918 e si conclusero nella tarda serata del 3 novembre.


Ma se le iniziative del 2018 hanno avuto successo e sono state così numerose, lo si deve
indubbiamente alla realtà europea. Borghi d’Europa ha deciso così di legare la campagna d’informazione all’invito ai cittadini di partecipare al voto di maggio.
L’adesione alle iniziative di Stavoltavoto.eu ( in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano), si salda così al progetto del 2018, per valorizzare e far conoscere il
nostro patrimonio culturale.

“Come europei ci troviamo di fronte a molte sfide, dall’immigrazione ai cambiamenti climatici, dalla disoccupazione giovanile alla protezione dei dati. Viviamo in un mondo sempre più globalizzato e competitivo. Allo stesso tempo il referendum sulla Brexit ha dimostrato che l'UE non è un progetto irrevocabile. Mentre molti di noi danno per scontata la democrazia, questa sembra essere sottoposta a crescenti minacce, sia nei principi che nella pratica.
Per questo stiamo creando una comunità di sostenitori che incoraggino una maggiore affluenza degli elettori alle elezioni europee. Il nostro obiettivo non è di raccomandare questo o quel candidato. Sosteniamo il voto in sé, cioè l'impegno nel processo democratico con cognizione di causa e in modo informato. Vogliamo rafforzare il valore dello scambio di idee e costruire una comunità di sostenitori in tutta Europa che si impegnino per il voto. Difendiamo il concetto di democrazia affinché tutti insieme abbiamo la possibilità di decidere in che Europa vogliamo
vivere.”

"Cosa fa per me l'Europa" https://what-europe-does-for-me.eu


Campagna in collaborazione con l'Ufficio del Parlamento Europeo, Milano

- A sostegno della campagna istituzionale per le elezioni del 26 maggio del Parlamento europeo
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