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.:Titolo: CAFFÈ LOCAL A EXPO 2015
21/10/15 11:42

Il Cenacolo del Gusto ha presentato Caffè Local (giovane azienda di Conegliano che opera nel settore della produzione e distribuzione del caffè alta qualità a Delicanto, società che cura lo spazio CAMEXPERIENCE a Expo 2015.

Il caffè dell'azienda coneglianese viene proposto in questi giorni in degustazione, a conferma di una vocazione all'eccellenza che si era già messa in luce nel corso delle iniziative di informazione della rete di Borgli Europei del Gusto.

Matteo e Fabio, numi titolari di Caffè Local, sono tra gli animatori de Il Cenacolo del Gusto.
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.:Titolo: FRUTTA: TUTTI I COLORI DELLE MARCHE Le novità di un settore
19/10/15 16:59

…. Che l’Italia sia un grande produttore di Kiwi, è abbastanza noto, ma… dove si coltivano? Nelle Marche. Questo è quanto è emerso durante l’incontro dei “Giovedì del Gusto” dedicato alla Frutta ed organizzato da Regione Marche nel contesto del Fuori Expo di Milano.
Ad Ortezzano, nella zona della Valdaso, ha infatti sede l’azienda Agricola Cruciano che produce oltre 300 tonnellate di Kiwi all’anno. Da oltre 25 anni questi frutti vengono coltivati e diffusi in tutta Italia, sia come frutta fresca, sia come confetture e marmellate di ottima qualità.
….Ma la Valdaso è nota soprattutto per la coltivazione della pesca. Nel panorama frutticolo regionale la realtà della Valdaso rappresenta uno dei siti più importanti per il settore ed è anche una delle risorse che più caratterizzano questo territorio. La pesca della Valdaso trova condizioni ambientali particolari, che ne esaltano notevolmente le caratteristiche organolettiche e qualitative. I frutti risultano assai gradevoli al gusto, ricchi di vitamine e sostanze antiossidanti, indispensabili per il nostro organismo.
Fra i maggiori produttori l’Azienda Agricola Acciarri che oggi si dedica anche alla produzione delle vaschette pronte all’uso, proprio a base di questi meravigliosi frutti.
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.:Titolo: FRESCHISSIMO O FREDDISSIMO: DAL CAMPO ALLA TAVOLA. Ortaggi:
16/10/15 10:15

Ma i piselli surgelati da dove arrivano? Qualsiasi marchio troviate sulla busta della confezione, potete scommettere che il suo contenuto arriva dalle Marche. Questo perché, come è stato evidenziato ai “Giovedì del Gusto” di Regione Marche organizzati a Milano, le aziende agricole delle Marche producono e surgelano la maggiore quantità di piselli in assoluto.
Potete stare sicuri: la qualità è uno degli obiettivi principali che le numerose aziende del comparto perseguono; infatti, grazie ad un sistema evoluto che integra una grande cura nella coltivazione degli ortaggi e la loro immediata surgelazione, vengono conservate tutte le proprietà organolettiche specifiche delle verdure fresche.

Un ciclo virtuoso, (natura, tecnologie e competenze) racchiuso in pochi chilometri, nei quali si producono e, attraverso una surgelazione tempestiva, si conservano, tutte le qualità nutrizionali e si porta in tavola il sano sapore della natura.
Questo vale ovviamente non solo per i piselli, ma per tutta la verdura coltivata e surgelata nelle filiere agricole marchigiane che si contraddistinguono inoltre per la certificazione a marchio QM – Qualità marche, il marchio regionale che certifica la produzione secondo rigidi disciplinari che garantiscono tracciabilità, rintracciabilità e no OGM.

Anche nella nostra vita quotidiana, frenetica e complessa, grazie a questi prodotti sani, buoni e … comodi, abbiamo la possibilità di mangiare in modo bilanciato, fornendo al nostro organismo il corretto apporto di sali minerali e vitamine di cui gli ortaggi sono insostituibili custodi.
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.:Titolo: OLIO, ENERGIA PER LA VITA. Gli oliomonovarietali marchigiani
12/10/15 10:41

Particolare interesse ha riscosso, nell’ambito del “Giovedì del Gusto” di Regione Marche, l’assaggio dell’olio monovarietale. La dott.ssa Barbara Alfei (capo-panel olio di Assam-Regione Marche) ha, infatti, condotto i presenti in una vera e propria degustazione di olio, fornendo dettagliate spiegazioni su come si assaggia un olio monovarietale.

L’esame visivo è tralasciato, poiché colore e limpidezza non sono correlati alla qualità dell’olio, non devono pertanto avere alcuna influenza psicologica sull’assaggiatore. Segue la fase olfattiva, durante la quale si cerca di percepire tutti gli odori, in particolare, il fruttato di oliva verde oppure maturo, di diversa intensità, accompagnato da sentori positivi, quali foglia o erba appena falciata, mandorla fresca, carciofo/cardo, pomodoro, mela, frutti di bosco, erbe aromatiche, frutta matura, altro.

Si passa poi all’esame gustativo, mettendo in bocca una quantità di olio pari ad un piccolo cucchiaio; si fa roteare l’olio in bocca, in modo che venga a contatto con le papille gustative, per apprezzare le diverse sfumature del gusto, in particolare l’amaro, in fondo alla lingua, prima della deglutizione, che può essere più o meno intenso e persistente, e soprattutto positivo in quanto legato alla presenza di sostanze fenoliche; quindi si vaporizza l’olio nella cavità orale aspirando aria tra i denti (“strippaggio&rdquo, al fine di percepire i composti aromatici e la sensazione tattile del piccante in gola, anch’essa estremamente positiva, in quanto correlata alla presenza di polifenoli. In bocca viene valutata anche la fluidità, legata alla composizione in acidi grassi, in particolare al contenuto in acido oleico ed al rapporto insaturi/saturi, con importanti risvolti sugli aspetti non solo sensoriali, ma anche nutrizionali.

L'olio infine viene espulso e si valutano attentamente tutte le sensazioni che persistono dopo l’assaggio. Tra un campione ed il successivo, si mangia uno spicchio di mela per pulire la bocca.

L’esperienza è stata particolarmente apprezzata dai presenti che hanno così imparato come valutare efficacemente un olio, le sue caratteristiche organolettiche e le sue qualità.

Un percorso sensoriale che coinvolge il pubblico e che davvero non delude mai, nonostante le sue numerosissime repliche.
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.:Titolo: ‘Comunicare per Esistere’ è partito da Conegliano, da Caffè
01/10/15 23:06

Le giornate di informazione di ‘Comunicare per Esistere,Stati Generali della Comunicazione Territoriale’, hanno aperto i battenti giovedì 17 settembre a Conegliano, presso il ‘salotto’ di Caffè Local, in via Lourdes.

Da qualche settimana, infatti, i commercianti e gli artigiani della zona sono impegnati a promuovere iniziative di informazione,capaci di trasmettere ai cittadini tramite i media notizie utili.

L’incontro è servito a presentare la ‘squadra’ degli imprenditori che è intervenuta nei giorni successivi in Istria, per presentare le eccellenze di Conegliano e della Sinistra Piave.

Una degustazione dei prodotti proposti dagli operatori locali ha ‘chiuso’ l’appuntamento.

I pasticci ‘artigianali’ di Marina (Pasta e Dintorni) ; i salumi (sopressa con il filetto e prosciutto Daniel) della Macelleria Edoardo Zambon ; i prodotti tipici di Giuseppe di Verso Sud ( dalla Puglia) ; i vini dell’azienda agricola Toni Doro ; il pane di Gianni Pellegrinet ; il caffè (come lo vuoi tu!, recita l’azzeccato refrain) di Caffè Local.

Ospiti della serata Roberto ed Eros, per raccontare come attraverso il PandaRaid (che parte da Madrid e continua nelle coste africane), si arriva a donare materiale scolastico e cartoleria ai bimbi di quelle regioni troppo spesso dimenticate.
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.:Titolo: Comunicare per Esistere a Trieste e Muggia
14/09/15 19:51

La rete dei borghi europei del gusto (una associazione internazionale che unisce borghi e territori poco conosciuti di oltre 20 Paesi Europei ), promuove dal 18 al 20 settembre la rassegna informativa Comunicare per Esistere, un percorso finalizzato ad 'informare chi informa' .Un evento simbolicamente itinerante, attraverso l’ultimo lembo dell'Istria italiana, Muggia, per poi continuare a Sicciole (Pirano-Slovenia) e Buje (Croazia). Saranno presentate al pubblico le esperienze di oltre venti Paesi e Regioni europee, con la partecipazione di oltre 120 Delegati.
Una tre giorni dedicata ai borghi d’Italia e d’Europa, che hanno tanto da raccontare e da vivere, a tavola e non solo. E’ questo il tema centrale di Comunicare per Esistere, Stati Generali della Comunicazione Territoriale.
Lo stage realizza l'incontro del mondo dell'informazione e della comunicazione con i rappresentanti di piccoli Borghi italiani ed europei, per confrontarsi, raccontare le proprie esperienze e 'comunicare per esistere'. Si tratta di una iniziativa di informazione che fa incontrare giornalisti e comunicatori, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, Aziende, sui temi della valorizzazione e della comunicazione territoriale. La rassegna si sviluppa grazie ad un lavoro autentico di interviste in diretta. Lo staff di comunicazione è stato costituito da responsabili di 'reti', capaci di amplificare le informazioni ben oltre le singole testate giornalistiche.
La rassegna apre a Trieste venerdì 18 settembre, presso il Corpo Consolare di Trieste, con un intenso programma di interviste televisive ai rappresentanti di diversi Paesi Europei. Alle 12,00
appuntamento nel Municipio di Muggia, ove il Sindaco e la Civica Amministrazione presenteranno la storia e le eccellenze artistiche ambientali ed enogastronomiche ad un gruppo di giornalisti della stampa nazionale ed europea. Nell'occasione verrà anche ricordata la figura di Wilier Bordon, uomo politico e di cultura, che aveva ricoperto la carica di Sindaco di Muggia.
La carovana si sposterà poi in Slovenia (Saline di Sicciole) e in Croazia ( Buje)
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.:Titolo: Alla Trattoria da Bosa, con le carni irlandesi e i vini de L
30/07/15 14:15

Lo stage di 'Comunicare per Esistere 2015' (la speciale iniziativa di informazione promossa dalla rete dei borghi europei del gusto), nelle terre della Callalta, si è aperta con un incontro a convivio
presso la Trattoria da Bosa, in località Chiesa Vecchia a Monastier
Tiziano Bonora ( il 'mago' della griglia) e Cristina D’Este ( la 'padrona' della sala) hanno saputo creare un ambiente molto semplice, in un clima familiare e rilassato.

L'azienda agricola La Callaltella ha voluto ospitare Giuseppe Gaspari , giornalista e blogger 'Palato Anarchico', per far degustare le carni di casa, ben accompagnate dai vini di propria produzione.
La Trattoria è infatti conosciuta ed apprezzata per la classica grigliata di carne e per la costata ai ferri, che viene proposta in tagli “pesanti” che vanno dai 700 grammi fino al chilo, di ottima qualità e ad un costo abbastanza contenuto.

Cristina ha spiegato di utilizzare la carne irlandese.
“La carne irlandese e’ ormai universalmente riconosciuta tra le piu’ rinomate e ricercate, questo grazie anche al mantenimento di metodi agricoli tradizionali. Il bestiame pascola, infatti, liberamente per gran parte dell’ anno.
L'Angus irlandese è quotata come una delle migliori carni del mondo, grazie alla qualità della produzione,essendo considerata una carne “da erba” e quindi fonte preziosa di ferro, zinco, vitamina B e di altri grassi acidi essenziali. Grazie infatti alla produzione ‘naturale’, l’angus irlandese, risulta essere meno grassa, rispetto alle altre carni e meno calorica e più ricca di acidi grassi Omega-3 e Omega-6, di CLA, vitamina E, A e carotenoidi. Inoltre l’Irlanda, possiede una grande estensione di calcare, la più grande in Europa e, come è noto, la presenza del calcare migliora le proprietà nutritive dell’erba da pascolo.”
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.:Titolo: Il Monticano nasce a Cozzuolo : come i vini di Sarah dei Tos
09/07/15 11:28

Il Monticano (Montegan in veneto, anticamente Motegan) è un fiume del Veneto che scorre completamente in provincia di Treviso.
L'origine del nome forse risale al verbo monticare, perché un tempo i pastori lo usavano come via di collegamento tra la pianura veneta e le montagne. Un'ipotesi forse più certa lo fa derivare dal nome latino Monticanus, probabilmente un centurione romano che aveva ricevuto come premio dei terreni nella zona delle sorgenti.

Nasce sul monte Piai (540 m), piccolo rilievo presso Cozzuolo di Vittorio Veneto, da tre sorgenti. Da qui scaturiscono i rami detti rispettivamente Monticanello, rio Montagnana e rio Col di Stella. Convenzionalmente viene considerata come sorgente principale quella del rio Montagnana. La più spettacolare è quella da cui origina il rio Col di Stella, che non è però visitabile perché un pozzetto di captazione delle acque ne impedisce la vista; si trova in località le Perdonanze, a pochi metri da una stradina panoramica frequentata da cicloturisti.

Dopo un percorso di poco più di un centinaio di metri, il rio Col di Stella forma una cascata di circa 50 metri, denominata Pisson, un tempo ben più copiosa. La pozza alla base della cascata è facilmente raggiungibile ed è meta di escursioni didattiche. L'accesso è assai spettacolare: si percorre una forra di marna, arenaria e conglomerato, che identificano le origini geologiche non solo del monte Piai ma di tutti i colli circostanti.

Il piccolo centro di Cozzuolo (comune di Vittorio Veneto), si trova a sudovest di Ceneda, raccogliendosi ai piedi di una catena di modesti rilievi collinari in buona parte coltivati a vigneto.

La Chiesa di Cozzuolo era un' antica cappella affiliata alla cattedrale di Ceneda, nel 1640 divenne curaziale e nel 1942 parrocchiale. L'edificio attuale fu costruito nel 1840 senza demolire la cappella originale che sussiste, con le sue linee tardo-romaniche, sul suo fianco nord. Il caratteristico campanile neoromanico, progettato da Domenico Rupolo, è del 1922-23.Tra le opere qui custodite, la pala della Madonna della Salute con san Rocco e altri santi di Antonio Dal Favero (1887), una Madonna addolorata di Giovanni Sasso sull'altare di sinistra, e il dossale ligneo policromo dell'altare di destra, pregevole opera del 1617.
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Sarah dei Tos è una 'bocconiana' ritornata nelle vigne. Mai scelta fu più saggia.
La Vigna di Sarah è un’azienda vitivinicola giovane e frizzante che rispecchia una terra dai mille colori e profumi accarezzata dal sole e dal vento. E’ stata creata nel 2010 da Sarah Dei Tos, nata e cresciuta nella terra del Prosecco, lungo la fascia collinare fra le colline di Vittorio Veneto.
L’azienda guidata da Sarah Dei Tos nel 2014 è diventata anche agriturismo. Un bed and breakfast tutto nuovo, che trova posto a Vittorio Veneto, molto confortevole e ben attrezzato, ricavato dal recupero di una casa colonica autoctona.
Vittorio Veneto sorge alle pendici delle Prealpi Trevigiane e con i suoi 450 ettari di vigneto rappresenta uno dei comuni più importanti della denominazione Conegliano Valdobbiadene ed è caratterizzata da diverse rive interessanti sotto il profilo viticolo: Manzana, Carpesica, Formeniga e appunto Cozzuolo, piccolo borgo situato su una ripida pendice collinare ricoperta da splendide vigne.Nel dialetto della zona pedemontana della Marca trevigiana il termine riva è sinonimo di vigneto situato in una collina il più delle volte molto scoscesa. La Vigna di Sarah Le Rive di Cozzuolo è perciò un Prosecco Superiore DOCG Conegliano Valdobbiadene che proviene integralmente dalla località Cozzuolo – una delle 43 Rive all’interno dei quindici comuni del Conegliano Valdobbiadene – e permette di apprezzare tutte le sfumature che questo particolare territorio conferisce al vino. La sua produzione è ridotta, rispetto al classico Prosecco, a 130 quintali per ettaro, con l’obbligo della raccolta manuale delle uve e dell’indicazione dell’annata.
È il prodotto di uno specifico vigneto che cresce in una zona con particolare vocazione vinicola, dove il terreno e il clima regalano al vino particolari caratteristiche organolettiche. La vendemmia manuale obbligatoria, consente di preservare l’integrità delle bucce degli acini, fondamentale per la conservazione e il successivo trasferimento degli aromi nel vino.

Il prosecco di Sarah lo potrete degustare al ristorante il Larin, da Bepo.
Il "larin" è il grande focolare della casa colonica che ospita il ristorante sulle colline di Vittorio Veneto,a due km dall'uscita dell'autostrada Vittorio Veneto Sud.Nella cucina regna il rispetto per il ciclo delle stagioni e nella scelta degli ingredienti.
La carne alla griglia fà da padrona:costate e fiorentine di scottona nazionale,fassona piemontese,chianina toscana e angus oppure spiedi,arrosti o selvaggina.Sfiziosi sono gli antipasti.Tra i primi non manca mai la pasta e fagioli o il radicchio e fagioli .La pasta,i ravioli,i gnocchi e i dolci sono rigorosamente fatti in casa.Terrazzo all'aperto per le calde serate estive.
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.:Titolo: Lungo la Piave : i vini di Nustria ad Ormelle
26/06/15 15:04

L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e l'Associazione l'Altratavola, nel quadro delle iniziative di informazione di 'Comunicare per Esistere 2015', hanno inserito nei percorsi che portano a Milano ad Expo2015 le Terre del Piave, alla ricerca di inediti del buon e bello vivere.


Eravamo comodamente seduti al tavolo del Martin Pescatore a Stabiuzzo di Cimadolmo. Daniele

ci propone, tra un filosofeggiare e l'altro dell'eterno dilemma della vita (rapporto uomimi-donne ), con Ylenia, un prosecco della famiglia Dell'Acqua di Ormelle.

Di botto ritorniamo alla realtà enoica.

Buono. Non muore in bocca. Non è dolciastro.

Così abbiamo realizzato una visita gustosa all'azienda che porta il nome (Nustria) del … sopranome con il quale i dall'Acqua sono universalmente conosciuti. Nelle nostre contrade quasi tutti i ceppi familiari si contraddistinguono in questo modo.

L'azienda si trova in provincia di Treviso, comune di Ormelle,una zona tradizionalmente legata ai vini rossi (Raboso, Cabernet), ma che sa offrire ottimi risultati anche nei vini bianchi.

Stefano e Francesco ci raccontano la storia di una famiglia profondamente legata alla terra, che nel corso degli anni ha saputo sviluppare una specializzazione nel settore della vitilcotura, mantenendo però un importante comparto zootecnico che produce latte per una grande Latteria della Marca Trevigiana.


“Il nostro obbiettivo è quello di portare nei Vostri calici tutto ciò che il terreno trasmette: lavorare con passione e nel rispetto della natura è la nostra filosofia.Tutto ciò si realizza solo nel rispetto delle tradizioni, quelle tradizioni che da sempre si tramandano nella famiglia e che formano ognuno di noi.”

Il comprensorio del Piave inizia lì dove il fiume sfugge alla stretta delle montagne dolomitiche e dilaga nel vasto respiro della pianura trevigiana e veneziana. Così il territorio della D.O.C. Piave è racchiuso in una vasta pianura che si estende dai confini nordorientali delle provincia di Treviso con il Friuli fino alla foce del Piave, a Cortellazzo; dalle colline di Conegliano e del Montello fino al primo entroterra della città di Venezia. In questa vasta area (che rappresenta una delle D.O.C. più estese dell’Italia settentrionale) la vite è coltivata da almeno tre millenni, come testimoniano numerosi reperti.

Fra i rossi di casa Nustria va ricordato il raboso, antico vitigno trevigiano; dal colore rosso vivo, profumo di marasca, acidità e corpo pronunciati. Accompagna carni grasse e salumi.

Da non dimenticare il cabernet franc e il cabernet sauvignon.

Fra i bianchi lo chardonnay, il manzoni bianco ( vitigno nato nel trevigiano per opera del Prof. Luigi Manzoni dall'incrocio di Reasling Renano e Pinot Bianco.Vino aromatico e di ottima struttura; colore giallo intenso ed inebrianti profumi tropicali ),il pinot grigio,il prosecco frizzante,il prosecco spumante brut e il verduzzo dorato.

E,infine, il rosè, ottenuto dalla vinificazione in bianco di Pinot nero.

Vino delicato dagli spiccati profumi floreali. Ottimo come antipasto o con piatti a base di verdure.


I giornalisti e i comunicatori dell'Associazione l'Altratavola hanno invitato l'azienda agricola Nustria a partecipare agli stage di informazione del progetto 'Comunicare per Esistere 2015'. Il primo si è tenuto al ristorante Martin Pescatore ed ha avuto come tema il pesce di fiume, nella giornata di scambio culturale con l'Austria.
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.:Titolo: Lo Zero a Mogliano : i percorsi di Comunicare per esistere 2
17/06/15 11:31

Il progetto di informazione 'Comunicare per Esistere 2015', promosso dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e dall'Associazione l'Altratavola, ha inserito il percorso dei mulini del fiume Zero all'interno del circuito di terre d'acqua Aquositas. Partendo dagli appunti di Elisa Pasin in storiAmestre , stiamo riscoprendo il viaggio del fiume.

Lo Zero scorre tra alte arginature verdeggianti fino al mulino Bertoldo, a Campocroce,

Il fiume Zero nei pressi del mulino Bertoldo a Campocroce.

dopo di che, si spinge fino a Mogliano Veneto (provincia di Treviso) dove incontra il mulino Valerio nei pressi dello storico Terraglio .

Il fiume Zero presso l’ex mulino Valerio a Mogliano Veneto.

Nella carta Ittica del 1988-1989, si sostiene che in questo tratto: «Il fiume presenta evidenti arginature e scorre con velocità di corrente bassa tra terreni coltivati. La vegetazione delle rive risulta in questo tratto assente, mentre quella acquatica presenta una copertura pari al 50%. Il letto del fiume risulta costituito prevalentemente da sabbie, in particolare sabbia fine (87%) seguite da limi (8%) e da argille (5%). In questo tratto si ha un peggioramento delle condizioni generali rispetto alla precedente stazione (cioè a Badoere), sia dal punto di vista chimico e sia, soprattutto, nei parametri microbiologici».

Dopo un ripido e turbolento salto d’acqua lo Zero sembra “rasserenarsi”, muovendosi pacato verso il borgo del Colmello, appartenente al Comune di Marcon (provincia di Venezia).
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