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.:Titolo: Il Monticano nasce a Cozzuolo : come i vini di Sarah dei Tos
09/07/15 11:28

Il Monticano (Montegan in veneto, anticamente Motegan) è un fiume del Veneto che scorre completamente in provincia di Treviso.
L'origine del nome forse risale al verbo monticare, perché un tempo i pastori lo usavano come via di collegamento tra la pianura veneta e le montagne. Un'ipotesi forse più certa lo fa derivare dal nome latino Monticanus, probabilmente un centurione romano che aveva ricevuto come premio dei terreni nella zona delle sorgenti.

Nasce sul monte Piai (540 m), piccolo rilievo presso Cozzuolo di Vittorio Veneto, da tre sorgenti. Da qui scaturiscono i rami detti rispettivamente Monticanello, rio Montagnana e rio Col di Stella. Convenzionalmente viene considerata come sorgente principale quella del rio Montagnana. La più spettacolare è quella da cui origina il rio Col di Stella, che non è però visitabile perché un pozzetto di captazione delle acque ne impedisce la vista; si trova in località le Perdonanze, a pochi metri da una stradina panoramica frequentata da cicloturisti.

Dopo un percorso di poco più di un centinaio di metri, il rio Col di Stella forma una cascata di circa 50 metri, denominata Pisson, un tempo ben più copiosa. La pozza alla base della cascata è facilmente raggiungibile ed è meta di escursioni didattiche. L'accesso è assai spettacolare: si percorre una forra di marna, arenaria e conglomerato, che identificano le origini geologiche non solo del monte Piai ma di tutti i colli circostanti.

Il piccolo centro di Cozzuolo (comune di Vittorio Veneto), si trova a sudovest di Ceneda, raccogliendosi ai piedi di una catena di modesti rilievi collinari in buona parte coltivati a vigneto.

La Chiesa di Cozzuolo era un' antica cappella affiliata alla cattedrale di Ceneda, nel 1640 divenne curaziale e nel 1942 parrocchiale. L'edificio attuale fu costruito nel 1840 senza demolire la cappella originale che sussiste, con le sue linee tardo-romaniche, sul suo fianco nord. Il caratteristico campanile neoromanico, progettato da Domenico Rupolo, è del 1922-23.Tra le opere qui custodite, la pala della Madonna della Salute con san Rocco e altri santi di Antonio Dal Favero (1887), una Madonna addolorata di Giovanni Sasso sull'altare di sinistra, e il dossale ligneo policromo dell'altare di destra, pregevole opera del 1617.
chi_siamo


Sarah dei Tos è una 'bocconiana' ritornata nelle vigne. Mai scelta fu più saggia.
La Vigna di Sarah è un’azienda vitivinicola giovane e frizzante che rispecchia una terra dai mille colori e profumi accarezzata dal sole e dal vento. E’ stata creata nel 2010 da Sarah Dei Tos, nata e cresciuta nella terra del Prosecco, lungo la fascia collinare fra le colline di Vittorio Veneto.
L’azienda guidata da Sarah Dei Tos nel 2014 è diventata anche agriturismo. Un bed and breakfast tutto nuovo, che trova posto a Vittorio Veneto, molto confortevole e ben attrezzato, ricavato dal recupero di una casa colonica autoctona.
Vittorio Veneto sorge alle pendici delle Prealpi Trevigiane e con i suoi 450 ettari di vigneto rappresenta uno dei comuni più importanti della denominazione Conegliano Valdobbiadene ed è caratterizzata da diverse rive interessanti sotto il profilo viticolo: Manzana, Carpesica, Formeniga e appunto Cozzuolo, piccolo borgo situato su una ripida pendice collinare ricoperta da splendide vigne.Nel dialetto della zona pedemontana della Marca trevigiana il termine riva è sinonimo di vigneto situato in una collina il più delle volte molto scoscesa. La Vigna di Sarah Le Rive di Cozzuolo è perciò un Prosecco Superiore DOCG Conegliano Valdobbiadene che proviene integralmente dalla località Cozzuolo – una delle 43 Rive all’interno dei quindici comuni del Conegliano Valdobbiadene – e permette di apprezzare tutte le sfumature che questo particolare territorio conferisce al vino. La sua produzione è ridotta, rispetto al classico Prosecco, a 130 quintali per ettaro, con l’obbligo della raccolta manuale delle uve e dell’indicazione dell’annata.
È il prodotto di uno specifico vigneto che cresce in una zona con particolare vocazione vinicola, dove il terreno e il clima regalano al vino particolari caratteristiche organolettiche. La vendemmia manuale obbligatoria, consente di preservare l’integrità delle bucce degli acini, fondamentale per la conservazione e il successivo trasferimento degli aromi nel vino.

Il prosecco di Sarah lo potrete degustare al ristorante il Larin, da Bepo.
Il "larin" è il grande focolare della casa colonica che ospita il ristorante sulle colline di Vittorio Veneto,a due km dall'uscita dell'autostrada Vittorio Veneto Sud.Nella cucina regna il rispetto per il ciclo delle stagioni e nella scelta degli ingredienti.
La carne alla griglia fà da padrona:costate e fiorentine di scottona nazionale,fassona piemontese,chianina toscana e angus oppure spiedi,arrosti o selvaggina.Sfiziosi sono gli antipasti.Tra i primi non manca mai la pasta e fagioli o il radicchio e fagioli .La pasta,i ravioli,i gnocchi e i dolci sono rigorosamente fatti in casa.Terrazzo all'aperto per le calde serate estive.
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.:Titolo: Lungo la Piave : i vini di Nustria ad Ormelle
26/06/15 15:04

L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e l'Associazione l'Altratavola, nel quadro delle iniziative di informazione di 'Comunicare per Esistere 2015', hanno inserito nei percorsi che portano a Milano ad Expo2015 le Terre del Piave, alla ricerca di inediti del buon e bello vivere.


Eravamo comodamente seduti al tavolo del Martin Pescatore a Stabiuzzo di Cimadolmo. Daniele

ci propone, tra un filosofeggiare e l'altro dell'eterno dilemma della vita (rapporto uomimi-donne ), con Ylenia, un prosecco della famiglia Dell'Acqua di Ormelle.

Di botto ritorniamo alla realtà enoica.

Buono. Non muore in bocca. Non è dolciastro.

Così abbiamo realizzato una visita gustosa all'azienda che porta il nome (Nustria) del … sopranome con il quale i dall'Acqua sono universalmente conosciuti. Nelle nostre contrade quasi tutti i ceppi familiari si contraddistinguono in questo modo.

L'azienda si trova in provincia di Treviso, comune di Ormelle,una zona tradizionalmente legata ai vini rossi (Raboso, Cabernet), ma che sa offrire ottimi risultati anche nei vini bianchi.

Stefano e Francesco ci raccontano la storia di una famiglia profondamente legata alla terra, che nel corso degli anni ha saputo sviluppare una specializzazione nel settore della vitilcotura, mantenendo però un importante comparto zootecnico che produce latte per una grande Latteria della Marca Trevigiana.


“Il nostro obbiettivo è quello di portare nei Vostri calici tutto ciò che il terreno trasmette: lavorare con passione e nel rispetto della natura è la nostra filosofia.Tutto ciò si realizza solo nel rispetto delle tradizioni, quelle tradizioni che da sempre si tramandano nella famiglia e che formano ognuno di noi.”

Il comprensorio del Piave inizia lì dove il fiume sfugge alla stretta delle montagne dolomitiche e dilaga nel vasto respiro della pianura trevigiana e veneziana. Così il territorio della D.O.C. Piave è racchiuso in una vasta pianura che si estende dai confini nordorientali delle provincia di Treviso con il Friuli fino alla foce del Piave, a Cortellazzo; dalle colline di Conegliano e del Montello fino al primo entroterra della città di Venezia. In questa vasta area (che rappresenta una delle D.O.C. più estese dell’Italia settentrionale) la vite è coltivata da almeno tre millenni, come testimoniano numerosi reperti.

Fra i rossi di casa Nustria va ricordato il raboso, antico vitigno trevigiano; dal colore rosso vivo, profumo di marasca, acidità e corpo pronunciati. Accompagna carni grasse e salumi.

Da non dimenticare il cabernet franc e il cabernet sauvignon.

Fra i bianchi lo chardonnay, il manzoni bianco ( vitigno nato nel trevigiano per opera del Prof. Luigi Manzoni dall'incrocio di Reasling Renano e Pinot Bianco.Vino aromatico e di ottima struttura; colore giallo intenso ed inebrianti profumi tropicali ),il pinot grigio,il prosecco frizzante,il prosecco spumante brut e il verduzzo dorato.

E,infine, il rosè, ottenuto dalla vinificazione in bianco di Pinot nero.

Vino delicato dagli spiccati profumi floreali. Ottimo come antipasto o con piatti a base di verdure.


I giornalisti e i comunicatori dell'Associazione l'Altratavola hanno invitato l'azienda agricola Nustria a partecipare agli stage di informazione del progetto 'Comunicare per Esistere 2015'. Il primo si è tenuto al ristorante Martin Pescatore ed ha avuto come tema il pesce di fiume, nella giornata di scambio culturale con l'Austria.
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.:Titolo: Lo Zero a Mogliano : i percorsi di Comunicare per esistere 2
17/06/15 11:31

Il progetto di informazione 'Comunicare per Esistere 2015', promosso dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e dall'Associazione l'Altratavola, ha inserito il percorso dei mulini del fiume Zero all'interno del circuito di terre d'acqua Aquositas. Partendo dagli appunti di Elisa Pasin in storiAmestre , stiamo riscoprendo il viaggio del fiume.

Lo Zero scorre tra alte arginature verdeggianti fino al mulino Bertoldo, a Campocroce,

Il fiume Zero nei pressi del mulino Bertoldo a Campocroce.

dopo di che, si spinge fino a Mogliano Veneto (provincia di Treviso) dove incontra il mulino Valerio nei pressi dello storico Terraglio .

Il fiume Zero presso l’ex mulino Valerio a Mogliano Veneto.

Nella carta Ittica del 1988-1989, si sostiene che in questo tratto: «Il fiume presenta evidenti arginature e scorre con velocità di corrente bassa tra terreni coltivati. La vegetazione delle rive risulta in questo tratto assente, mentre quella acquatica presenta una copertura pari al 50%. Il letto del fiume risulta costituito prevalentemente da sabbie, in particolare sabbia fine (87%) seguite da limi (8%) e da argille (5%). In questo tratto si ha un peggioramento delle condizioni generali rispetto alla precedente stazione (cioè a Badoere), sia dal punto di vista chimico e sia, soprattutto, nei parametri microbiologici».

Dopo un ripido e turbolento salto d’acqua lo Zero sembra “rasserenarsi”, muovendosi pacato verso il borgo del Colmello, appartenente al Comune di Marcon (provincia di Venezia).
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.:Titolo: A Ponte di Piave, una visita Ai Sapori
05/06/15 16:59

A Ponte di Piave, entriamo in punta dei piedi alla cicchetteria Ai Sapori.

Una nuova gestione. La curiosità è d'obbligo per i viandanti del gusto.

Ci accolgono due occhi al limite della favola : Cinzia è una ligure doc che ha voluto impegnarsi in una nuova avventura con l'emiliano Antonio ( di Modena) e i suggerimenti di Cristiano (pugliese di origine).

Così, da questa strana combinazione di diverse culture regionali, è nato Ai Sapori.

Osteria, innanzitutto, che offre il meglio di sé in una ricca scelta di cicchetti fantasiosi e tradizionali al tempo stesso. Ma quel che ci colpisce è l'atmosfera : di colpo ci vengono in mente le antiche osterie, luoghi sacri alla 'ciacola' e alla comunicazione orizzontale, ben oltre le distinzioni di ceto o di classe sociale. L'osteria come tempio 'laico', come punto di incontro, al di fuori dei tempi alienati del vivere quotidiano.

Poi l'osteria a mezzodì diventa anche trattoria e propone una cucina semplice,casareccia, sempre espressa, quasi a sottolineare questa vocazione di punto di passaggio non passeggero.

Ai Sapori propone lo spiedo (anche per asporto) e tutta una serie di delizie che provengono dalla Puglia ( i suggerimenti di Cristiano!), compreso un Primitivo che consigliamo vivamente di degustare.

Insomma una oasi per rendere felici i nostri sensi e le nostre ansie intellettuali, che altro non sono che le irrequietezze mai sopite di una vita sempre di corsa.


Ai Sapori è stata inserita nelle iniziative di informazione che i giornalisti e i comunicatori della rete dei borghi europei del gusto sviluppano per il progetto 'Comunicare per Esistere 2015' : ospiterà infatti degli incontri a convivio ispirati alla Liguria,all'Emilia e alla Puglia. Buon sangue non smente !
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.:Titolo: Il Comune di Fossacesia a Casa Abruzzo - L'incontro con la r
27/05/15 16:24

Il Comune di Fossacesia è ospite di Casa Abruzzo, in Via dei Fiori Chiari, nel centralissimo quartiere Brera di Milano, da domenica 24 a mercoledì 27 maggio per promuovere le eccellenze del proprio territorio, i prodotti enogastronomici, le sue strutture ricettive, le attrazioni turistiche, le bellezze artistiche, paesaggistiche ed architettoniche che qualificano la ridente cittadina della Costa dei Trabocchi.

“Il Comune di Fossacesia – dichiara il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio – ha voluto cogliere al volo questa opportunità, lavorando alacremente per preparare eventi, degustazioni, materiale promozionale e quant’altro potesse promuovere il nostro territorio”.

Tanti sono gli eventi in programma previsti: domenica 24 è stata dedicata al cibo ed al mondo rurale, con la degustazione di prodotti tipici locali e la presentazione della manifestazione “Naturalmente a Fossacesia”, l’evento che ogni anno si svolge nella Città per celebrare le peculiarità enogastronomiche del territorio. Lunedì 25 Maggio sarà invece dedicato alla presentazione delle strutture ricettive, dei frantoi, delle cantine e di tutte le attività economiche di Fossacesia. L’Amministrazione Comunale ha voluto coinvolgere tutte le attività facendosi da tramite per promuovere le specialità di ciascuno di loro e per far conoscere la qualità dei servizi e dei prodotti offerti.

Giornata clou sarà sicuramente quella dedicata interamente alla costa, prevista per martedì 26, quando, il Sindaco, Enrico Di Giuseppantonio, l’assessore al Turismo Paolo Sisti, l’assessore alla Cultura Maria Vittoria Tozzi, presenteranno il matrimonio civile sui trabocchi, una nuova opportunità offerta dal Comune di Fossacesia che consentirà a chi lo desideri di poter celebrare il proprio matrimonio civile sulle straordinarie macchine da pesca poste a baluardo della Costa dei Trabocchi. Sempre martedì 26 sarà presentata “Fossacesia Bandiera Blu” e la Pista Ciclopedonale. Nel pomeriggio sarà mostrato in prima assoluta un emozionante video di nuova realizzazione sulla Costa dei Trabocchi. Gli appuntamenti si concluderanno mercoledì 27 Maggio nella giornata dedicata a San Giovanni in Venere, durante la quale sarà mostrato agli ospiti questo straordinario monumento di origine benedettina.

“Vogliamo che Casa Abruzzo costituisca un’importante vetrina per Fossacesia – dichiara il Vice Sindaco Paolo Sisti – per poter dare uno slancio forte al turismo del nostro territorio. Tante sono le iniziative che abbiamo in cantiere e questa è sicuramente una delle più significative.”

“Colgo l’occasione per ringraziare tutti i privati che hanno collaborato con noi per la buona riuscita di questa iniziativa, cantine, frantoi, associazioni, attività economiche che, in brevissimo tempo ci hanno fornito materiale utile per far conoscere Fossacesia a Milano” – dichiara Lorenzo Santomero, Consigliere delegato alle Politiche Agricole ed alla Città d’Identità.

“Essere presenti a Milano in occasione dell’Expo – conclude Di Giuseppantonio – costituisce senza alcun dubbio un punto di partenza fondamentale per fare del turismo a Fossacesia un vero motore dell’economia”.

La speciale unità d'informazione della rete dei borghi europei del gusto è intervenuta a Casa Abruzzo, dove ha incontrato domenica 24

maggio Lorenzo Santomero, Consigliere Delegato alle Politiche agricole ed alla Città d'Identità.

La proposta di inserire Fossacesia nella rete europea, verrà approfondita e affrontata nel corso di questi mesi.

" Tutto è nato grazie alla scelta che i giornalisti e i comunicatori dell'associazione l'Altratavola hanno fatto, inserendo i prodotti della Ursini Sughi nel paniere delle eccellenze del progetto 'Comunicare per Esistere 2015'. Una delegazione della rete parteciperà alle manifestazioni più significative che si terranno a Fossacesia."
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.:Titolo: Belgio : La Vallonia, le birre trappiste e i percorsi della
26/05/15 12:55

Silvia Lenzi, direttore dell'Ufficio Belga per il Turismo Bruxelles-Vallonia di Milano, ha preparato per i comunicatori e i giornalisti della rete dei borghi europei del gusto delle cartelle stampa davvero esaustive.


Il primo incontro è stato dedicato alla Vallonia.

La Vallonia, la regione a sud del Belgio, è fra le più verdi d’Europa. Il suo territorio, che misura poco meno di 17.000 km, è ricoperto per il 90% da foreste secolari come le Ardenne e Les Fagnes, ed è attraversato da fiumi maestosi come la Mosa e la Sambre le cui rive scoscese e a tratti tortuose si possono discendere persino in kayak o navigare dolcemente lasciandosi cullare dal ritmo lento di una gita in peniche.

Ecco perché questa regione, composta dalle cinque province dell'Hainaut, del Brabante Vallone, di Namur, di Liegi e del Lussemburgo Belga, è la meta ideale per chi ama soprattutto una vacanza a contatto diretto con la natura. Invita infatti a scoprire i suoi innumerevoli paesaggi, a esplorare le sue stupefacenti foreste in un soggiorno al di fuori del tempo assieme alle piacevolezze di una buona tavola che si rifà alle antiche tradizioni rurali.

Ma la Vallonia è anche una terra ricca di storia e di arte con un passato di tutto rispetto che si rivela nelle affascinanti cittadine di Tournai, di Liegi, di Namur, di Mons dove, quando meno te lo aspetti, scopri un’antica abbazia, un castello, una fortezza, una roccaforte, un museo.

E per chi volesse recuperare il proprio benessere fisico, deve venire proprio in Vallonia. A Spa, la città delle terme ai confini del massiccio delle Ardenne, la reputazione delle sue acque è diventata un mito universale che si perpetua ormai dal XVI secolo.



Il Belgio è anche e soprattutto la patria delle birre trappiste, una vera chicca per intenditori. Esistono infatti solo otto birre trappiste al mondo di cui ben sei sono prodotte in Belgio e tre nella sola regione della Vallonia: le birre d’Orval, di Chimay e di Rochefort, che conservano i loro segreti nel cuore delle abbazie. In alcuni casi birrerie e laboratori dei monasteri si possono anche visitare. Dove invece non è possibile entrare c’è sempre un posto, un bistrot dove gustare quella birra speciale fatta a regola d’arte.


Le birre d’abbazia sono prodotte con l’antico metodo dell’alta fermentazione; generalmente corpose e di forte contenuto alcolico (da 6 a 9 gradi alcolici). La loro colorazione varia dall’oro carico, all'ambrato, al rosso cupo, al bruno scuro. Si richiamano alle birre che venivano anticamente prodotte in numerose abbazie belghe.

I nomi delle birre d’abbazia vengono da monasteri esistenti oppure storici che non esistono più: Leffe, Maredsous, Val-Dieu, Floreffe. Alcune, infine, conservano il nome dell’abbazia, ma non sono necessariamente legate alla produzione nelle strutture religiose.


Oltre alle celebri etichette delle birre trappiste di Orval, Chimay e Rochefort, esistono tanti piccoli birrifici artigianali come Dubuisson, Val-Dieu, Bocq, Val de Sambre e Achouffe solo per citarne alcuni. Ed è anche possibile seguire un itinerario, da percorrere in libertà con auto a noleggio, che consente di visitare le principali abbazie trappiste specializzate fin dall’epoca medioevale nella realizzazione di birra, cioccolato e formaggi artigianali, prodotti secondo un rigoroso codice etico che impone massima cura nella selezione delle materie prime, attenzione alle tecniche di produzione tradizionali e un modello commerciale finalizzato all’autosostentamento, senza scopo di lucro.


Il circuito include la visita di Bruxelles, Dinant, Rochefort e Namur. Si può far sosta nell’abbazia trappista di Notre Dame d’Orval, specializzata nella produzione di birra dal XVII secolo e nell’abbazia di Notre Dame de Scourmount, dove vengono prodotti formaggio e birra Chimay, di cui esistono quattro varietà. E alla fine del viaggio è posssibile fare una degustazione di cioccolato a Bouillon o visitare l’azienda familiare «Brasserie du Bocq» che dal 1858 produce milioni di litri di birra ogni anno.


Ma la Vallonia, la regione a sud del Belgio, è anche una terra ricca di storia e di arte con un passato di tutto rispetto che si rivela nelle affascinanti cittadine di Liegi, di Namur, di Mons e di Tournai, tutte destinazioni che meritano un viaggio perché a ogni angolo vi si può scoprire un’antica abbazia, un castello, una fortezza, una roccaforte, un museo.


Laboratorio Europa ha dedicato alle birre della Vallonia uno speciale incontro presso il pub Saxophone di Salgareda (Tv), autentica tana del gusto ove è possibile degustare le birre e la cucina di Daniele Rorato e della sua famiglia. Tre autentiche chicche hanno accompagnato la degustazione

di tre birre : un club sandwich assai particolare ( con porchetta trevigiana, frittata ed altre leccornie...) ; un panino con rucola e bresaola della Valtellina e un ultimo panino... piccante.


Info: www.belgioturismo.it
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.:Titolo: I 10 anni dell'agriturismo Corte Nigella a Felonica (Mn)
13/05/15 17:52

L’agriturismo Corte Nigella di Felonica (MN) ha festeggiato sabato 9 maggio i suoi primi 10 anni di attività. In occasione di questo compleanno saranno molte le novità: il nuovo servizio “RiStOBikE” che propone ai cicloturisti menu a chilometri zero, la presentazione delle specialità per vegetariani, il restyling del sito web (in corso!) e una serie di eventi che si sono avvicendate lungo tutto l’arco della giornata. A fare da contorno, il primo Museo all’aperto delle Erbe Aromatiche inaugurato lo scorso anno, il maneggio con la scuola di equitazione riconosciuta FISE (Federazione Italiana Sport Equestri), le biciclette messe gratuitamente a disposizione degli ospiti e l’incantevole paesaggio attraversato dal fiume Po. Si è iniziato alle 10 con l’inaugurazione del nuovo servizio “RiStOBikE” alla presenza di Gianni Fava, assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Daniele Cuizzi, Coordinatore Sipom (Sistema Parchi Oltrepo Mantovano), Carmelita Trentini, direttore Consorzio Oltrepo Mantovano, Annalisa Bazzi, sindaco di Felonica, Paolo Calzolari, sindaco di Sermide. Alle 10.30 la presentazione della mostra di acquerelli realizzati dall’artista Diana Isa Vallini. Un’ora più tardi èiniziata la passeggiata nel Museo delle Erbe in compagnia di Marianna Zani, che ne ha curato il progetto per conto del Consorzio agrituristico mantovano. Alle 12.30 il primo appuntamento con i sapori del territorio in occasione dell’aperitivo con prodotti naturali e bio che vengono proposti nel nuovo servizio “RiStOBikE”. Nel pomeriggio, intorno alle 16, si è svolta la staffetta benefica con concorso sociale di salto ostacoli a cura del Circolo Ippico Corte Nigella. Il ricavato viene devoluto alla AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie) Alle 20.30 la cena di presentazione dei nuovi menù di Corte Nigella, con le nuove proposte riservate ai vegetariani. “Abbiamo voluto privilegiare – ha spiegato Germana Mazza, titolare di Corte Nigella, commentando le novità introdotte in occasione del decennale – le due dimensioni in cui meglio ci riconosciamo: l’ospitalità a chi condivide con noi l’amore per la Natura e la Bellezza del paesaggio, in particolare a chi si sposta in bicicletta, e la grande attenzione alla qualità delle materie prime che ricerchiamo a chilometri zero servendoci di fornitori che conosciamo e apprezziamo”. Le celebrazioni per i dieci anni di Corte Nigella si sono concluse nella giornata di sabato ma già il giorno dopo, domenica 10 maggio, Germana Mazzi è stata presente alla mostra mercato Flora et Labora – mostra mercato di piante aromatiche: profumi, sapori, arti e mestieri che è stata allestita nel Parco La Fontanella e nel centro storico di Castel Goffredo (Mantova). Per maggiori informazioni visitare il sito www.floraetlabora.it

L’agriturismo Corte Nigella è stato “adottato” dall’associazione interregionale di giornalisti agroambiente & food Arga Lombardia Liguria che ne segue gratuitamente i progetti di comunicazione e le relazioni con la stampa per aiutare in modo concreto le popolazioni e le strutture del mantovano colpite dal terremoto del maggio 2012.

Alla manifestazione ha partecipato anche la redazione della trasmissione multimediale L'Italia del gusto, per il progetto 'Comunicare per Esistere 2015', promosso dalla rete dei borghi europei del gusto.
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.:Titolo: L'Aperitivo col Molino Quaglia al Mercato Metropolitano per
01/05/15 6:59

L'unità di informazione del progetto Comunicare per Esistere 2015 (promosso dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e dall'Associazione l'Altratavola), interviene il 4 maggio alle ore 19,00 presso il Mercato Metropolitano di via Valenza 2 a Milano, per l'Aperitivo con Molino Quaglia. Si potrà godere di un aperitivo gourmet, preparato dallo chef stellato Marco Quaglia.

La storia del Molino Quaglia nasce nel 1913, in un piccolo molino a pietra mosso dalle acque dell'Adige. Due zattere di legno ancorate in un'ansa, dove l'allora quattordicenne Angelo Quaglia lavorava e viveva, in condizioni estreme, solo e con l'idea di tornare presto sulla terraferma. Poi nel 1947 il figlio Annito (oggi 84 anni e un vigore immutato) apre alla tecnologia per dare la massima sicurezza alimentare alla conoscenza dei grani tramandata dal padre. E dal 1998, accanto a lui, i figli Lucio, Chiara e Andrea scrivono ogni giorno nuovi capitoli di una storia che si sviluppa lungo strade nuove e coraggiose. Ma la forza di questa azienda familiare che cresce da oltre un secolo sono i suoi clienti, naturalmente selezionati dalle innovazioni continue che attraggono solo quelli più attenti alla qualità del prodotto ed alla salute di chi dovrà consumarlo.



Mercato Metropolitano: il meglio del Made in Italy alimentare arriva a Milano
L'essenza della vera cultura alimentare italiana e delle sue meraviglie alimentari arriva nel cuore di Milano. Parte da lì, a maggio, in uno spazio di 15mila mq ricavati da una brillante rivalutazione dell'ex deposito ferroviario e del suo parcheggio nel quartiere di Porta Genova, il Mercato Metropolitano: un grande progetto targato Unaproa e Qualitàlia, la società costituita da UNAPROA e dai suoi soci per valorizzare la filiera agroalimentare italiana come vero "made in Italy" del cibo, favorendo le relazioni con i diversi soggetti della filiera per un rapporto sempre più stretto tra produttore e consumatore. L'idea nasce dall'incontro tra Ambrogio De Ponti, presidente di Unaproa (che associa 128 organizzazioni di produttori ortofrutticoli) e Andrea Rasca, con il duplice scopo di fornire a Milano uno spazio dove i piccoli artigiani dell'agroalimentare e non, possano essere rappresentati durante l'Expo, e di creare un nuovo modello di acquisto sostenibile, un vero mercato, non un negozio di lusso, studiato ad hoc per offrire alla clientela esigente una filiera corta, prodotti freschi, bontà a prezzi, appunto, da mercato. Un'occasione perfetta per raccontare a tutto il mondo la vera ricchezza dell'Agroalimentare Italiano, mettendo in mostra l'intera filiera, e quella ortofrutticola in particolare, esaltando attraverso il marchio "5 Colori del Benessere" le caratteristiche salutistiche della filiera stessa.

Il piano prevede il coinvolgimento di produttori, artigiani e coltivatori nella prima catena di spazi di vendita, somministrazione e formazione, su base agricola, artigianale, a filiera corta. Una vetrina perfetta per raccontare a tutto il mondo l'eccellenza del made in Italy alimentare, mettendo in mostra l'intera filiera agroalimentare italiana ed ortofrutticola in particolare e favorendo l'accesso a nuovi mercati. L'occasione è ideale per diffondere ed esaltare i principi e i valori legati ai "5 Colori del Benessere", Marchio Collettivo di proprietà di UNAPROA che garantisce provenienza e tracciabilità di frutta e verdura che arrivano sulle nostre tavole.
Da maggio a settembre questo innovativo mercato agricolo sarà ai Navigli, trovando una concomitanza ideale con l'EXPO 2015 – che ha già concesso il suo patrocinio all'iniziativa –, dedicato al cibo e alla sostenibilità dell'agroalimentare. Questa vasta area ormai in disuso torna a nuova vita per ospitare un format del tutto innovativo di vendita al dettaglio, arricchito da un susseguirsi di eventi e corsi di cucina, di agricoltura urbana, di artigianato, di attività formative per bambini e ragazzi e manifestazioni gastronomiche, fiere, degustazioni e mercati tipici, oltre ad attività culturali e di intrattenimento, con cinema tutte le sere, mostre, spettacoli e concerti che si svolgeranno in un anfiteatro appositamente dedicato. Protagonisti di questi 15mila mq recuperati (il progetto ne prevede 1200 al coperto e 14mila all'aperto) sono i prodotti che rendono la nostra tradizione gastronomica la più apprezzata e conosciuta al mondo, selezionati secondo semplici ma rigidi criteri di bontà, qualità, artigianalità, naturalezza e filiera corta, venduti direttamente dai loro produttori: coltivatori, artigiani, piccole aziende orgogliosi di ciò che fanno.
Prodotti veri, persone vere, cibo vero, quello di tutti i giorni, coltivato, preparato ed offerto da persone che amano il loro lavoro, e per le quali la soddisfazione di fare bene il proprio mestiere è la gratificazione più grande che si possa avere, dei veri artigiani insomma.
Nello spazio interno è ospitato il mercato agricolo coperto, con l'area del fresco e della gastronomia, l'area scaffali e l'area somministrazione, dove i visitatori potranno gustare le deliziose tipicità proposte con un servizio rapido e a prezzo contenuto. All'esterno, invece, vi è la parte destinata al mercato all'aperto, con 100 piccoli negozi indipendenti di esposizione e vendita di consorzi Dop e Igp, produttori diretti e orti urbani.
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.:Titolo: I vini de Le Volpere di Farra di Soligo
29/03/15 9:06

L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e l'Associazione l'Altratavola, nel quadro delle iniziative di informazione di 'Comunicare per Esistere 2015', hanno inserito nei percorsi che portano a Milano ad Expo2015 la manifestazione 'Rive Vive' di Farra di Soligo.
'Rive Vive' è promossa da una associazione di giovani viticoltori, in una zona che la rivista Enotria (storica testata creata nel 1927 da Arturo Marescalchi ), aveva definito la 'Costa d'Oro'.

L’azienda Agricola Le Volpere è una piccola realtà a conduzione familiare fortemente radicata in questo territorio e dedita alla coltivazione delle vigne. Con l’ultima generazione nasce anche la produzione di bottiglie seguita dai giovani titolari Luca e Matteo De Rosso entrambi periti agrari.
Un grande contributo alla crescita dell’azienda lo diede in primis il nonno Giovanni De Rosso conosciuto in paese col soprannome di “Nani Pasqualin” ed ovviamente i genitori Cesare e Margherita, tuttora impegnati attivamente su ogni fronte.

L’azienda comprende 10 ettari frammentati su diverse zone limitrofe, aspetto che pur complicando la gestione dei terreni è molto importante per ottenere variabilità e complessità negli spumanti che ne derivano. “Le Volpere” in particolare è la vigna più grande che ha dato il nome all’azienda; toponimo riferito alle volpi che popolavano i boschi presenti sul fondovalle e sulle zone più impervie delle colline.

Tutte le vigne vengono seguite con un’accortezza particolare all’ambiente circostante secondo i principi di una viticoltura integrata che consente di ottenere una produzione sostenibile in modo meno impattante possibile.
La passione per la terra è il vero motore che si cela dietro l’intera filiera produttiva, con un’attenzione particolare rivolta alle tecniche viticole, all’equilibrio dei vigneti e alla selezione. E’ da qui che si parte per ottenere un prodotto di qualità senza cedere a compromessi commerciali e a logiche produttive cercando di racchiudere in bottiglia solo le migliori espressioni delle loro vigne.

Azienda Agricola Le Volpere s.s. - s.a.
di De Rosso Luca e Matteo
via Ugo Cecconi, 13
31010 Farra di Soligo, Treviso – Italia-Telefono e Fax: +39 0438 801204
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.:Titolo: 28 OTTOBRE 2014: L’ITINERARIO AQUOSITAS A CONVIVIO NEL CANTO
01/10/14 16:51

Un’iniziativa dei Borghi Europei del Gusto alla scoperta delle Terre d’Acqua

Milano, 1° ottobre 2014 -- Martedì 28 ottobre, la rete dei Borghi Europei del Gusto dedicherà ai temi dell’Acqua un’importante iniziativa d’informazione, che si terrà nel Canton Ticino, nella zona del Mendrisiotto e del Basso Ceresio. Giornalisti, comunicatori, rappresentanti delle Istituzioni, Associazioni e Aziende si confronteranno sul tema della valorizzazione territoriale delle Terre d’Acqua.

In particolare, saranno raccontate le esperienze del Canton Ticino con i laghi e di Cipro e Malta con il Mare. La rassegna si svilupperà in una serie di interviste pubbliche in diretta, a cura dello staff di comunicazione dell’Associazione.

Nel corso del 2014, il percorso toccherà oltre venti borghi d'acqua locali italiani ed europei, che anticiperanno i temi delle settimane che si terranno nel 2015 a Milano, in occasione dell'Expo.

Tale circuito tematico è stato chiamato Aquositas dall’Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, per indicare diversi borghi profondamente segnati nella storia e nell’ambiente dalla presenza dell’acqua come elemento comune. Il circuito organizza e promuove dei percorsi d’informazione per mettere a confronto idee, iniziative, progetti, capaci di seguire il filo logico della valorizzazione rispettosa degli equilibri sociali, culturali e ambientali dei territori di riferimento. Il circuito organizza e promuove dei percorsi d’informazione per mettere a confronto idee, iniziative, progetti, capaci di seguire il filo logico della valorizzazione rispettosa degli equilibri sociali, culturali ed ambientali dei territori di riferimento.

L’iniziativa ha preso il via nel settembre del 2005 ad Anzola dell’Emilia, che ha ospitato il primo incontro nazionale ‘Andar per acque’ e che ha visto la partecipazione dell’Associazione Intercomunale dei sei enti locali ‘Terre d’Acqua’ (Anzola dell’Emilia, Calderara di Reno, Sala Bolognese, San Giovanni in Persicelo, S. Agata Bolognese e Crevalcore). Nel 2006, è stato organizzato un incontro in Piemonte, sul Lago di Candia, con la nascita formale del circuito di borghi e territori denominato Aquositas; altre iniziative sono state, nel 2008, il Forum del Gusto a Mesola e nella zona del Delta del Po; nel 2010, il Festival Europeo del Gusto in Istria (Slovenia e Croazia) e, nel 2012, ancora il Festival Europeo del Gusto, in Friuli Venezia Giulia (in provincia di Pordenone), interamente dedicato ai temi dell'Acqua.

L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto è stata costituita nel 2009 per valorizzare e promuovere la conoscenza e lo sviluppo delle culture locali, collegando borghi e territori europei poco conosciuti, attraverso scambi culturali e istituzionali di carattere enogastronomico, storico, ambientale, artistico e professionale. L'Associazione riunisce enti locali e associazioni che operano nelle comunità locali, confrontando le rispettive esperienze, ispirandosi ai principi dell'interculturalismo del Consiglio d'Europa. Sono oltre 30 i borghi e i territori italiani che hanno aderito all'Associazione Internazionale, che è presente in 15 Stati europei. L'Associazione è organizzata per unità tematiche che sono chiamate “Azioni”, per ognuna della quali si crea un circuito di borghi e territori. Ogni Azione è aperta alla partecipazione di tutte le entità italiane ed europee (comuni, associazioni, consorzi e altre organizzazioni), che vogliano parteciparvi.

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Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto
c/o Studio Giorgio Vizioli & Associati, Milano
Giorgio Vizioli 3355226110 giorgio.vizioli_(at)_studiovizioli.it,

Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto


Programma


Martedì 28 ottobre 2014

• ore 10,30
Incontro con le eccellenze del Mendrisiotto e del Basso Ceresio
Conferenza stampa con i giornalisti e i comunicatori della rete dei Borghi Europei del Gusto: l'Azione Aquositas, Circuito Europeo delle Terre d'Acqua e presentazione dei territori di Cipro e Malta (Mare, Laghi e Storia)
• ore 12,30
Visita e Aperitivo alla Cantina Sociale di Mendrisio
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